| La
sinistra Tanaro (i fiumi sono stati sempre nella storia elementi
di grande importanza strategica) č un piccolo paradiso di colline
e di vigne, con profili essenziali, ora ripidi, ora dolci e colorazione
singolare tendente al giallo-ocra dovuta alla ricchezza di sabbia,
residuo di fossili marini di cui ancor oggi č facile trovare traccia.
Il
territorio č storicamente definito Roero, da cui trae nome
questa denominazione di origine, con profonde radici nel tempo.
Dall’uva
Nebbiolo, con una aggiunta d’Arneis, si ottiene il Roero, vino rosso
di distinte e singolari caratteristiche.
Il
gusto secco e pieno, armonico e giustamente tannico, lungo e suadente
fanno del Roero un vino di grande attrazione. |
Vitigno:
Nebbiolo dal 95 al 98%, Arneis dal 2 al 5%;Possono inoltre concorrere
congiuntamente o disgiuntamente le uve provenienti da vitigni raccomandati
per la provincia di Cuneo e presenti nei vigneti fino ad un massimo
del 3%
Colore: rosso rubino più o meno intenso, con riflessi
granati se invecchiato;
Profumo: delicato, fragrante, fruttato e con profumo caratteristico
etereo se invecchiato;
Sapore: asciutto, di buon corpo, vellutato, armonico, di
buona persistenza;
Gradazione alcolica minima complessiva:
11,5 gradi;
Invecchiamento minimo per legge:
non può essere immesso al consumo prima del 1 giugno dell'anno
successivo a quello di produzione delle uve. Qualora sia immesso
al consumo con una gradazione alcolica complessiva minima di gradi
12, può portare in etichetta la menzione "superiore".
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tratto da: CnCamera di Commercio |