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Ora conviene andare per vini e castelli.
Il giro del Barolo parte da Roddi, prosegue per Verduno,
giunge a La Morra; e poi scollinando ecco Barolo con i castelli
Falletti e Volta, e sul poggio laterale Novello.
Tornando ad Alba
si passa per Castiglione Falletto, sovrastata dai tre torrioni
circolari del castello. Ma l'itinerario può proseguire verso Serralunga
d'Alba, con la palazzina reale di caccia di Fontanafredda, oggi sede
di un'importante cantina vinicola, che fu luogo d'incontro fra Vittorio
Emanuele II e la "bela Ròsin" e il castello che sovrasta il paese,
quasi a protezione delle piccole case.
Oppure si può prendere la strada per Monforte, paese che
riporta alla memoria l'eresia dei Càtari, e scendere verso Dogliani,
importante per la produzione vinicola di grande qualità, per il
suo agglomerato urbano diviso tra il Borgo ed il Castello e per le feste
popolari.
A due passi da Alba
é Grinzane Cavour il cui castello venne eletto a residenza
di campagna dal conte Camillo Benso, quando fu sindaco della città,
dal 1832 al 1849.
Lasciando Alba
da Corso Langhe, dove si trova la gloriosa scuola enologica, si sale a
Diano d'Alba.
Dopo Montelupo Albese c'é, al centro di quattro dorsali
da cui si dipartono valli minori, Serravalle Langhe.
Si arriva poi a Bossolasco, un balcone naturale che porta l'occhio
alle sfumature della marina ligure.
Siamo nel territorio della Comunità Montana Alta Langa, 43 comuni,
alcuni piccolissimi, che costellano la parte più intatta delle
Langhe.
E' la terra delle nocciole, ma anche del Murazzano, la "toma",
uno dei quattro formaggi a denominazione di origine della provincia di
Cuneo.
La strada che da Bossolasco corre verso la Liguria é sospesa tra
la terra e il cielo. Da una parte il panorama offre l'abbraccio delle
Alpi, dall'altra ancora colline, paesi abbarbicati, angoli suggestivi
e tanto verde.
Quello dell'Alta Langa é un polmone enorme da godere inventando
ogni giorno una nuova escursione.
Merita un salto Mombarcaro.
Non sarà per qualcosa di particolare, ma avrete toccato la vetta
delle Langhe.
Si ritorna ad Alba
per la valle del Belbo attraversando Niella, Feisoglio, Cravanzana,
Bosia, Borgomale e Benevello la cui frazione Manera é
legata alle vicende raccontate da Beppe Fenoglio ne "La Malora".
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