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Rimane
il vino quotidiano per eccellenza, a tutto pasto e per tutte la stagioni,
con una sua tranquilla situazione di mercato, ristretto per lo più
nell'ambito regionale senza però disdegnare incursioni in altre
regioni, italiane e straniere, dove forse rimane ancora un po' penalizzato
dalla denominazione del vitigno. Con il suo colore rosso rubino e gli intensi riflessi di viola e di mora, gradevole e fragrante al profumo, rotondo, armonico e piacevolmente secco ed amarognolo al gusto, il Dolcetto (tutti, non solo quello d'Alba) si propone come il compagno ideale di ogni tavola, sempre gradito e facile da abbinare a qualunque portata. Quello d'Alba è però il Dolcetto più diffuso trovando, dai confini con l'astigiano sino alle soglie dell'alta Langa, in una serie di diversi ambienti e con sufficente omogeneità, gli elementi con cui soddisfare i capricci di un vitigno assai esigente. L'estensione in coltura è infatti cospicua: poco meno di 2000 ettari per una produzione media annua effettiva di poco inferiore ai 9 milioni di bottiglie. Vino da bersi giovane, gradevole, di modesta acidità. Temperatura di servizio: 16' - 18'C. Denominazione di Origine Controllata D.P.R. 6.7.1974.
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