Borgo di S.Lorenzo
Nel quartiere di San Lorenzo, nobile per eccellenza, è uno dei
più antichi della città.
La piazza del Duomo ha costituito sempre il fulcro della vita politica
e amministrativa degli Albesi.
Qui al suono della campana maggiore, si riunivano i capi famiglia per
deliberare su questioni importanti.
Borgo
di S.Martino
Nel quartiere di San Giovanni.Prende il nome da una parte delle porte
d'accesso alla città, quella di San Martino, che chiudeva la
strada per le Langhe e la Liguria, uno degli ingressi più importanti
perché attraverso questa, transitavano tutte le merci che gli
Albesi acquistavano sui mercati d'oltremare e quelle che ivi erano esportate.
Borgo
dei Brichet
Nel quartiere di San Giovanni; lo si fa derivare da un piccolo monticello
(brichet) che anticamente sorgeva sulla piazza principale.
E' uno dei più antichi borghi cittadini ed ha conservato intatti
molti edifici storici.
che caratterizzano la Città di Alba.
Borgo
dei Patin e del Tesòr
Nel quartiere di San Biagio; nome scelto dai borghigiani per indicare
la solidità economica e al tempo stesso l'attaccamento ai lavori,
anche i più umili, come poteva essere ad esempio la fabbricazione
delle ciabatte.
Uno dei più antichi nuclei abitati di tutto il Comprensorio albese,
può vantare origini preistoriche.
Borgo
delle Rane
Nel quartiere di San Giovanni; era popolato di pescatori; vi si potevano
trovare numerose osterie e taverne che spillavano quattrini alle milizie
di stanza nella guarnigione preposta alla difesa del "castrum vetus"
(L'antico castello di Alba),
che si trovava entro i suoi confini.
Borgo del Fumo
Il territorio era anticamente compreso nella Camparia del Vivaro, una
delle sette in cui erano state suddivise le terre al di fuori delle
mura, sulla direttrice che univa Alba
con i maggiori paesi produttori di vino.
Il suo nome è in riferimento alle numerose fornaci che sin dall'epoca
romana erano operanti in questa zona.
Borgo
della Moretta
Nella Camparia della Cherasca con antica tradizione in fatto di corse.
Fin dall'inizio del secolo scorso infatti, le corse di cavalli che si
tenevano in Alba
percorrevano la strada maestra di questo borgo.
La sua importanza crebbe nel XVII secolo quando, dopo la tremenda peste
del 1630, venne eretto in quel luogo un pilone votivo inglobato nel
nuovo Santuario da cui il borgo trae il nome.
Borgo
di Santa Barbara
Il territorio, soggetto in buona parte ai Conti Ratti di Montersino,
faceva parte della Camparia della Cherasca ed i suoi abitanti erano
in massima parte dediti all'agricoltura.
Nel territorio del borgo si trova il tempietto di Santa Margherita,
che risale all'inizio del secolo XIV, posto sul bivio della strada che
allora andava nelle Langhe ed alla collina di Como.
Borgo
di S. Rosalia
Nella suddivisione dei territori fuori delle mura il Libro della Catena
lo indica come facente parte della Camparia di Monfrario, e comprende
le piccole colline con le valli tra la vecchia strada di Rodello e la
strada di S. Cassiano.
Nel 1736 fu staccato dal Comune ed eretto in feudo nobile; la città
lo acquistò nel 1742 con il diritto di nominarne il Podestà.
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