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Caro
Luca,a pochi mesi dal nostro matrimonio, ricordo con molta
gioia quel giorno, tanto atteso e desiderato da entrambi,
a cui ho voluto dare un titolo: 1 Agosto 2004, realizzazione
di un sogno di mezza estate.
Fin
dalle prime ore del mattino, il cuore batteva forte, ci preparavamo
ad una giornata veramente intensa, fatta di gran gioia e forti
emozioni.
Lo ricorderò come il giorno più bello della
nostra vita, circondati dalle persone a noi più care.
La scenografia era perfetta. Caldo giorno d’estate,
cielo limpido ad accompagnare una festa che è durata
fin dalle prime ore del mattino e che si è conclusa
alle luci dell’alba. Tu Luca eri sicuramente emozionato,
ma forte come sempre, mi hai saputo infondere una grande serenità.
Finalmente in quella piccola chiesetta di Diano, arrampicata
sulle dolci colline delle Langhe, che noi molto amiamo, sono
diventata tua moglie. Lasciata Alba, città in cui ci
siamo conosciuti, siamo saliti fin lassù, in quella
Chiesa scelta perché proprio là in alto, Dio
potesse sentire più da vicino, quanto è grande
il nostro amore.
Le
pagine del libro del nostro amore, non sono sempre state come
quelle di un romanzo rosa; di problemi n’abbiamo affrontati
tanti insieme e tu in prima persona con una forza che non
potrò mai scordare e, che spero di acquistare proprio
stando al tuo fianco. Sicuramente certi periodi non sono stati
facili, ma tu ed io ci abbiamo sempre creduto, perché
fin da subito credevamo in questo matrimonio, che fin dai
primi passi mossi insieme abbiamo prefissato come meta da
raggiungere.
Abbiamo lottato e nei momenti di maggiore sconforto, mi hai
sempre promesso che prima o poi tutto si sarebbe risolto nel
migliore dei modi.
E
così durante i mesi invernali del 2004, via via i dettagli
della nostra cerimonia prendevano forma e tu da perfetto regista
di un film mai girato, hai saputo organizzare una festa che
non potrò mai scordare.
Una macchina blu d’altri tempi, ci ha accompagnati nel
nostro viaggio del 1 agosto 2004, facendoci scollinare da
Diano al Mango e da Mango, giù fino alle porte di Pollenzo,
dove la nostra festa è proseguita con una bella serata
a base di buon cibo e bella musica per ballare.
Quanta
gioia nei nostri cuori e quanta serietà sul tuo volto,
a suggellare questo impegno così grande. E ancora una
volta mi hai saputo stupire, perché hai avuto un atteggiamento
davvero unico e agli occhi di tutti, quel ragazzo che conosciamo
come un giovane allegro e giocherellone, d’improvviso
fattosi uomo adulto e responsabile, ha dimostrato una grande
serietà nel compiere un passo così importante.
Abbiamo
pranzato nella cornice irreale della splendida Villa Althea
a Mango, ancora una volta immersi in un riquadro di colline
verdeggianti, dove ogni dettaglio era messo là, come
una bella cartolina, da spedire agli amici più cari.
Il luogo era unico, la musica ci circondava e le ore passarono
veloci, fino a giungere al fatidico taglio della torta. L’emozione
è stata grande per tutti, perché quella torta
era una tua creazione, simbolo ancora una volta della perseveranza
e della volontà che dimostri in ogni cosa che fai e
a cui tieni.
Finito
il pranzo, per me la giornata si sarebbe conclusa lì,
invece ancora una volta ti ho dato ragione e la festa è
proseguita nella cornice reale di Pollenzo, un luogo incantato
e lontano dal tempo, dove la serata è trascorsa tra
tanti amici e parenti festanti, sotto un cielo trapuntato
di stelle. La luna sorrideva felice di partecipare alla nostra
gioia, nell’iniziare questa vita insieme, vita in cui
abbiamo sempre molto creduto.
Gli scatti del fotografo hanno immortalato quei momenti, rendendoli
unici ed indimenticabili.
Grazie
quindi a te Luca ed al tuo modo di essere, che mi ha fatto
innamorare; grazie a chi ci ha circondati con tanto affetto
nei nostri preparativi: il 1 Agosto 2004, voleva essere per
tutti una giornata dalle mille sorprese, come la festa per
tutte le persone a cui vogliamo bene e speriamo di esserci
riusciti. Grazie alle nostre mamme, che ci hanno seguiti con
molta compostezza, grazie al loro non aver pianto o comunque
alle loro lacrime trattenute, ma sicuramente piene di gioia.
Era una promessa a noi fatta, perché quella doveva
essere la festa più bella, niente lacrime e solo sorrisi.
Un
grazie particolare al mio papà che con orgoglio , mi
ha saputo accompagnare all’altare vincendo ogni emozione,
anche se per lui gli ultimi mesi non erano stati facili. Papà
è stato bello vederti al mio fianco dopo le sofferenze
da te passate, forte e bello come lo stesso fotografo ti ha
definito, simile ad un Di Caprio, nel tuo impeccabile abito
blu. Non dimenticherò mai la tua frase detta appena
sveglia quel mattino: Oggi mi sento bene, sarà proprio
una bella giornata!
Non potrò mai ringraziarti abbastanza per la carica
che mi hai saputo trasmettere con quelle parole. La tua presenza
è stata per me molto importante, il tuo sorriso un
ottimo calmante in quei momenti così carichi d’emozione.
Grazie
anche al papà di Luca, che purtroppo fisicamente non
è stato presente, ma che sicuramente del cielo era
la stella più bella che ha vegliato su di noi quel
giorno e che dall’alto ci ha accompagnati all’altare
del nostro Sì. Sicuramente avremmo dovuto avere la
possibilità di vivere più belle occasioni insieme,
ma forse Qualcuno aveva bisogno di un angelo in più
tra i cherubini del firmamento. Caro Elvio ti chiediamo quindi
di proteggerci da lassù e di correggere i nostri eventuali
sbagli.
Mentre
sto scrivendo, mi soffermo. Il mio libro della vita matrimoniale
con Luca è al volume 1, pagina 6, ossia 6° mese
insieme. Abbiamo ancora tante cose da scrivere, ma auguriamo
a tutte le giovani coppie che si sposeranno la stessa felicità
con cui abbiamo stampato le nostre prime pagine.
E a me e Luca, l’augurio che ci siano tanti capitoli
di una storia per noi così speciale.
Da
Federica a Luca con affetto. |