Gli appassionati di snowboard hanno letteralmente invaso le piste da sci e non solo. Infatti, con lo snow spesso si seguono percorsi alternativi. Esistono vari modi di praticare lo snow in base all'abilità, all'attrezzatura scelta e ai luoghi di elezione. Una prima divisione è quella tra chi sceglie il soft e chi sceglie l'hard.
Nello snowboard soft le tavole sono simmetriche e larghe, hanno il naso e la coda sollevati, si usano scarponi comodi che consentono una maggiore versatilità e movimenti più elastici. Le tavole soft sono più maneggevoli, permettono di essere più liberi e istintivi nella surfata e non richiedono tecniche rigide. Si possono seguire i generi del Freestyle negli snowpark (il genere dei salti acrobatici e spettacolari), il Freeriding fuoripista dove la neve è polverosa, i pendii sono impegnativi e i boschi sono deputati al divertimento, oppure si può decidere di andare in pista, specie quando si è alle prime armi.
La scelta di molti rider di cercare i posti migliori fuori dai tracciati preparati, fuoripista, è pericolosa e da affrontare con la consapevolezza dei rischi che comporta, in particolare perché le valanghe sono spesso provocate proprio dal passaggio degli sciatori. Conoscere la montagna e i bollettini neve e valanghe non basta.
Nello snowboard hard le tavole sono strette e sciancrate e solo la punta è sollevata, si usano scarponi rigidi, simili a quelli dello sci ed è richiesta una tecnica maggiore per surfare con disinvoltura. Questa disciplina regala emozioni forti perché mette in gioco forza e velocità. I generi hard sono tre: Freecarve, Race, e Slalom.
I rischi. Protezioni per la schiena, le ginocchia e i gomiti sono parte dell'attrezzatura indispensabile specialmente quando il rider inizia a prendere la mano con la tavola e a divertirsi provando un po' di salti.
Iniziare con qualche lezione che imposta l'andatura e la postura può evitare qualche livido.
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