Eccoci in un mondo tecnico dove si entra nello sci e si cerca di capire quali sono le cose da fare e da sapere per acquistare un giusto prodotto e mantenerlo sempre efficiente. La preparazione dello sci è indispensabile per renderlo sicuro, affidabile e maneggevole per qualsiasi livello di sciatori voi siate.
Lo sci com'esce dalla fabbrica, sebbene una discreta preparazione, presenta sempre un'anomalia dovuta ad assestamenti del materiale ed è per questo che bisogna intervenire (non basta solo il montaggio degli attacchi per sciare bene). Nei centri specializzati e con l'ausilio di macchine rettificatrici si opera al controllo della planimetria, correzione lamine, struttura e paraffinatura della soletta.
Lo sci ha un certo comportamento in fase di sciata e questo dipende, prima ancora che dalla preparazione, da com'è costruito. I punti fondamentali di uno sci sono:
- LA FLESSIBILITA'
- L'ELASTICITA'
- LA TORSIONE
- LE VIBRAZIONI
- LA SCIANCRATURA
- LA PUNTA
- LA CODA
- I MATERIALI DI COSTRUZIONE
- LA CENTINA
Capire quali siano le nostre capacità d'utilizzo è molto importante per scegliere un attrezzo che ci soddisfi pienamente, e vale sia per l'atleta sia per il principiante, perché in entrambi i casi, si ricerca la massima prestazione col minor sforzo fisico per ottenere buoni risultati.
Le specialità per un atleta saranno:
Discesa
Slalom
Gigante
Slalom Speciale
per un turista invece:
Alto livello
Medio
Principiante
Negli sci moderni (sciancrati) il raggio di curva è determinante più dell'altezza in quanto più lunga sarà la curva che voglio e meno sciancrato e più lungo sarà lo sci che andrò a prendere e viceversa.
Passiamo ora alla parte tosta del programma, che un'atleta deve fare o far fare da una persona fidata, esperta e competente in materia: il controllo materiale.
CONTROLLO "SVERGOLATURE": accostando gli sci uno sopra l'altro, controllare che punta e coda aderiscono completamente.
CONTROLLO DELLA SIMMETRIA ATTRAVERSO IL CONTROLLO PLANARE: metodo classico, si appoggiano le aste una sull'altra e con una pressione al centro unirle e verificare il perfetto allineamento.
Metodo professionale, appoggiare le aste l'una sull'altra ma in senso opposto e farle scorrere sino a che la coda e la punta siano allineate e controllare la planarità.
CONTROLLO DELL'ARCO: tenere lo sci con la coda a terra e la soletta verso il basso, esercitare una pressione omogenea al centro e cercare di rendere lo sci il più piatto possibile, controllare che la linea delle lamine sia omogenea.
CONTROLLO DELL'ELASTICITA': si può verificare se si hanno a disposizione più aste della stessa lunghezza.
Tenere lo sci per la punta con una mano, appoggiare la coda al piede e con l'altra esercitare una flessione al centro e rilasciare velocemente.
Serve per verificare l'elasticità e flessione di più aste apparentemente uguali.
CONTROLLO FINALE: si esegue per controllare eventuali imperfezioni della scocca, accostamenti del puntalino, delle lamine e dei codolini.
Il controllo dello sci può terminare con la verifica della TORSIONE che si effettua tenendo lo sci per la punta con una mano mentre l'altra lo afferra all'altezza del puntale dell'attacco e si esegue un giro in torsione. Questo serve per determinare la resistenza alla torsione stessa: lo sci che più avrà resistenza sarà più affidabile e meglio andrà su fondi duri, mentre lo sci meno resistente sarà più facile da condurre ma sarà meno affidabile.
Non dimenticatevi che anche gli attacchi vanno controllati in base al proprio peso e all'utilizzo che se ne vuole fare (gara o turistico), e di tanto in tanto ingrassati mentre a fine stagione togliere il carico dalle molle per una maggiore efficienza l'anno dopo. Non sganciate mai gli attacchi dando calci con lo scarpone perché si possono rompere.
Dopo tutto questo, spianare la soletta, sgrezzarla e pulirla (si può fare a mano con attrezzi giusti o con macchine rettificatrici); poi si passa al tuning per asportare la lamina in eccesso sul piano della soletta e anche qui con giusti spessori e una buona mano si può operare il fai da te.
Perché si fa questa operazione?
1) rendere lo sci più facile nell'inversione;
2) diminuire l'attrito causato dalle lamine;
3) spianare e improntare la soletta senza intaccare le lamine appena fatte.
(Con un tuning di 0,5° alla lima si ottiene una risultanza sulla lamina di 0,063° sull'angolo della soletta percui diffidate dalle persone che fanno i fantomatici angoli di 0,1°. Fatto questo passiamo alle lamine laterali e vi faccio osservare che con un tuning a 0,5° per ottenere un angolo approssimativo di 88° si lavora con la squadretta ad 87°, importante contare sempre le passate che si fanno per evitare di trovarvi lamine diverse di spessore.)
Molto importane alla fine è lucidare la lamina e togliere le sbavature perché così facendo la lamina dura di più ed è molto più veloce e resistente.
Consigli utili:
SG tuning1,5° lamina 88°
GS tuning0,5° lamina 88°/87°
SC tuning minimo lamina 86°/85°
ATTENZIONE!! che più acuto è l'angolo e prima si consuma.
Alla fine di tutto si fanno le impronte o strutture e servono per dare maneggevolezza allo sci, velocità ed aumentare la superficie di paraffinatura, perciò queste vanno modificate in base al tipo di neve e all'umidità presente in essa. Più lo sci si lavora e più andrà veloce per dei fenomeni fisici che si creano nelle molecole della soletta.
Alla fine della stagione ricordatevi di sistemare lo sci da eventuali danni sulla soletta e lamine, allentare i Kg degli attacchi ed ingrassare gli stessi e alla fine ricoprire la soletta con della paraffina mediamente calda per la giusta conservazione.
NB: non ricoprire la soletta di paraffina e poi all'inizio stagione portare a preparare lo sci perché il lavoro fatto dalla paraffina nel periodo estivo non sarà servito a niente.
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