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Valli Po Bronda e Infernotto

La più settentrionale, prende il nome dal fiume che proprio alle pendici del Monviso ha la sua origine. La valle Po inizia da Revello, dove si trova la celebre Abbazia di Staffarla, uno dei più insigni monumenti artistici della provincia.

Si prosegue poi per Sanfort, quindi si giunge a Paesana da dove si può salire ad Oncino o proseguire per Crissolo che è il centro più importante, dominato dal Monviso. Si può quindi salire al Pian della Regina e poi al Pian del Re, a quota 2020, dove sono le sorgenti del Po e punto di partenza per ascensioni in alta montagna.

 

Il Monviso

Il Monviso, con i suoi 3.841 metri di altezza sul livello del mare, si distingue nettamente nell'orizzonte delle Alpi Cozie.

Sopra l’abitato di Crissolo si gode uno spettacolo di vette e pareti rocciose oltre i 3000 m di quota, che si susseguono, spezzate dalla gigantesca sagoma del Monviso, da cui si dipartono tre principali giogaie.

I Ghiacciai

Il gruppo del Monviso ospita undici piccoli ghiacciai, di cui la maggior parte si trova sul versante della Valle Varaita, sono alimentati prevalentemente da valanghe, ricoperti da detrito e sono sopra dei 3000 metri s.l.m.
L’esposizione e l’inclinazione dei versanti sono fra i principali fattori che condizionano la distribuzione dei ghiacciai: in alcuni punti essi si originano a quote relativamente basse, mentre in altri si innalzano dai 3500 ai 3650 metri s.l.m., come nel caso del Vallanta Superiore.

I laghi alpini

Incastonati sui versanti del Monviso, all’interno del Parco del Po Cuneese si trovano numerosi laghi alpini: dal Lago Fiorenza (2113 m), appena sopra il Pian del Re, ai Laghi Superiore e Lausetto (2310 e 2330 m.), dal Lago Chiaretto (2260 m) al lago Grande di Viso (2600 m) ad altri minori.
Questi specchi d’acqua con i loro piccoli immissari ed emissari rappresentano una grande ricchezza biologica, poiché ospitano ecosistemi singolari e interessanti.
A dispetto dell’estrema povertà di risorse ambientali esistono infatti numerose forme di vita specializzate in grado di sopravvivere e colonizzare questi luoghi.
Le piante acquatiche sono pressoché assenti, penalizzate dalla durata e dal rigore del periodo invernale e dalla carenza di nutrienti, mentre si riscontrano in abbondanza organismi vegetali più semplici.Numerose forme algali popolano i diversi strati d’acqua, costituendo il vero e proprio motore biologico del lago.
Piccoli crostacei, molluschi, anellidi ed insetti abitano queste acque.
Le poche specie di pesci presenti sono la trota fario, la trota iridea, la sanguinerola ed in misura minore lo scazzone ed il salmerino alpino.

Le sorgenti del Po

Nella testata della Valle Po vi è un’area di straordinario interesse naturalistico ed ambientale: il Pian del Re, conca di origine glaciale sita a 2020 metri s.l.m.
E’ qui che numerose sorgenti, alimentate dai ghiacci del Monviso, si raccolgono in un piccolo torrente che tra massi e rocce si avvia freneticamente verso la pianura.
Sin dai tempi di Pomponio Mela e Plinio il Vecchio quest’area venne indicata come la sorgente del Po: il grande fiume non poteva che scaturire dalla montagna più maestosa, il Monviso.
L’ambiente delle sorgenti presenta caratteristiche peculiari ed è popolato da organismi specializzati alla vita nelle acque fredde, veloci e povere di nutrienti.
Sotto i massi e nella vegetazione trovano rifugio insetti, piccoli crostacei, molluschi e molti altri organismi.
Scendendo verso valle, il Po riceve numerosi piccoli affluenti così che in breve acquista dimensioni e fisionomia di torrente alpino.

TRATTO DA IL PARCO DEL PO CUNEESE

quintino sella
Rifugio Quintino Sella (GTA)
al lago Grande di Viso
(CAI Monviso-Saluzzo), 2640 m,
Valle Po 2030 Crissolo
rifugiosella@kotamail.com
da Pian del Re 2,30 h A 600 m
info 0175-94943,
Hervè Troncherò 0175-94158

posti 94 (invernali20)

giacoletti
Rifugio Vitale Giacoletti
al Colle Losas (CAI Barge), 2741 m, Valle Po 2030 Crissolo rifugiogiacoletti@perosa.it
da Pian del Re 2,30 h A 750 m
info 0175-940104,
Andrea Sorbino 0121-82127
posti 50(invernali5)

 

alpetto
Rifugio e Ricovero dell'Alpetto
al lago dell'Alpetto
(Comune di Oncino-CAI Covour),
2268 m, Valle Po 2030 Oncino
da Meire Dacant (Sampa) 2 h A 750 m
info Sandro Paschetto 340-5342622
posti 20(invernali15)


Rilievi e versanti:
A Nord-Nord Ovest inizia la catena più imponente, sino al Monte Granero: nomi quali il Visolotto (3348 m), Punta Gastaldi (3214 m), Punta Roma (3070 m), Punta Udine (3022 m), Punta Venezia (3095 m), il Colle delle Traversette con il sottostante Buco di Viso evocano intense pagine di storia alpina ed alpinistica.

Dal versante Sud – Sud Est inizia un crinale che tocca le sue maggiori quote nelle Punte Sella (3443 m), Barracco (3237 m), Piemonte (3109 m), Michelis (3154 m) biforcandosi poi verso la Punta Trento (2970 m) e verso la Punta Dante (3166 m) e le Rocce Meano (3060 m).

Sul versante della Valle Varaita, dalla cima verso Sud-Ovest, incontriamo l’imponente Viso di Vallanta (3781 m), le Punte Corsica (3443 m) e Caprera (3387m) e le Rocce di Viso (3176 m).

Altri rilievi degni di nota nell’area sono il Viso Mozzo (3019 m), dall’inconfondibile sagoma, le cime della vallata delle Bigorie (fra cui il Testa Rossa e la Punta Murel) e la Sea Bianca (2721 m).

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