|
Ricche di acque e boschi sono le vallate monregalesi (Ellero,
Corsaglia, Mongia, Casotto e Pesio). Vi si trovano alcuni centri
di recente sviluppo turistico, tra questi la stazione termale Lurisia,
famosa fin da tempi remoti per le sue acque oligominerali radioattive.
Di
rilievo anche Frabosa Soprana e Frabosa Sottana con le stazioni
sciistiche di Artesina e Prato Nevoso. In val Corsaglia sono
invece le grotte di Bossea, il più importante fenomeno
carsico della Granda con i suoi 2000 metri di sviluppo. A Vicoforte
poi il celebre Santuario della Madonna del Vico con la maestosa
cupola ellittica del XVIII secolo. Non meno importante il Parco
naturale regionale di 2700 ettari nella zona che porta a Marguareis,
un interessante massiccio carsico.
La
grotta di Bossea
La grotta di Bossea si apre in Val Corsaglia, a 836 m di quota ed
è suddivisa convenzionalmente in due parti: una zona inferiore
caratterizzata da imponenti dimensioni ed una zona superiore costituita
essenzialmente da un complesso di gallerie sviluppate su piani sovrapposti.
Le due zone sono separate dalla cascata del lago di Ernestina. Nel
corso delle prime esplorazioni della cavità si sono rinvenuti
vari reperti fossili, a testimonianza di preistoriche forme di vita;
il più suggestivo è senz'altro lo scheletro di Ursus
Speleus (animale pleistocenico che poteva raggiungere i 2,5 metri
di lunghezza e 1,80 metri di altezza) esposto in una teca nella
Sala del Tempio.
La
visita dura all'incirca un'ora e mezza, sono previsti ingressi con
il seguente orario: feriali (dal lunedì al sabato compreso)
mattino 10.00 - 11.30, pomeriggio 15.00 - 16.30
festivi mattino: 10.00 -11.30, pomeriggio 14.30 - 16.00 - 17.30.
Per
informazioni Grotta di Bossea: tel. 0174 349240
Ecomuseo
del castagno
Il museo etnografico diffuso “La civiltà del castagno”
si sviluppa su tre siti principali: Monastero di Vasco, Fontane
di Frabosa Soprana, Serra Pamparato.
Monastero
di Vasco, la “porta del percorso”, sviluppa il tema
del castagno sotto l'aspetto vegetazionale, tradizionale e gastronomico.
La sede museale è nella Crusà, edificio religioso
sconsacrato e recentemente ristrutturato dal Comune. (per informazioni
Municipio 0174 689405)
A Serra
Pamparato viene affrontata la tematica relativa alla lavorazione
del legname per l'estrazione del tannino. (per informazioni Municipio
0174 351113).
Il
percorso museale termina a Fontane dove si snoda sul sentiero verso
case Ubbè: raggiunto il castagneto, è possibile vedere
e riconoscere le architetture tipiche dei seccatoi e delle scapite
e comprenderne il loro uso nel contesto tradizionale (per informazioni
0174 349137 oppure 0174 349240).
|