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RELAZIONE SULL'ATTIVITA' ISTITUZIONALE DELL'ASSOCIAZIONE
"PROTEGGERE INSIEME"
VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE - ALBA
1995 - 2000

 

I concetti principali che caratterizzano la filosofia della Protezione Civile (Previsione, Prevenzione, Soccorso, Ripristino) sono cosa nota e di gran diffusione, entrano con facilità nelle profusioni letterarie e nelledichiarazioni d'intenti. Se solo metà di chi ne parla, anche con orgoglio, se n'occupasse realmente.......

La nostra Associazione si costituisce il 5 dicembre 1995, come naturale continuazione dell'opera di sostegno alla popolazione iniziata nel dicembre 1994, in pratica pochi giorni dopo gli eventi alluvionali, dal Comitato Albese Alluvione 1994. Nella stessa data ci gemelliamo con il Gruppo Comunale di Protezione Civile di LIGNANO SABBIADORO.- Ad Alba s'inizia a parlare con insistenza della necessità di un nucleo preposto alla Protezione Civile, visto il notevole contributo dei soccorritori arrivati da diverse parti d'Italia e dalla Svizzera, e si è già costituito un Coordinamento delle Associazioni che hanno questo servizio ricompreso fra le varie finalità dell'oggetto sociale. Pare manchi però un gruppo organizzato di volontari che si prefigga la Protezione Civile come unico scopo associativo: e nasce "PROTEGGERE INSIEME".-.

La stampa locale crede nella nostra iniziativa e ci sostiene, possiamo divulgare la costituzione ed iniziare il reclutamento. Partiti con 35 soci fondatori è subito forte l'adesione, tant'è che a fine '95 contiamo circa 250 iscritti, sapendo che l'onda emotiva può essere di forte aiuto nella fase iniziale si prevede un calo successivo: ci siamo sbagliati, non solo ora gli iscritti sono 350, ma ben oltre 100 sono effettivamente operativi. Ancora in dicembre, subito dopo la fondazione, iniziano i contatti con altri gruppi in cerca d'esperienze e consigli: il gemellaggio con il Gruppo Comunale di LIGNANO SABBIADORO, la visita alle strutture della Svizzera in Canton Ticino, i primi contatti con il Dipartimento della Protezione Civile di ROMA. L'associazione si articola in gruppi di studio per approfondire le varie componenti possibili, sono individuati i seguenti gruppi: Organizzazione lavori e lavori vari, Trasmissioni, Trasporti, Pasti e ricoveri, Primo soccorso, Relazioni esterne, Sala operativa. Si elegge un Consiglio Direttivo, presieduto da un Presidente coadiuvato da un Vicepresidente e si decide di instaurare un servizio di Segreteria. Inizia la fase d'autofinanziamento: si organizza una lotteria con premi ambiziosi, si passano le giornate prefestive e festive precedenti il Natale a vendere "Pinetti", si distribuiscono frittelle in piazza, in questa fase siamo in pochi molto motivati, sappiamo di non svolgere attività di Protezione Civile, ma siamo coscienti che un'iniziativa va finanziata e divulgata. Lo sforzo di quei pochi è la base su cui si è costruito. "PROTEGGERE INSIEME" aderisce al Coordinamento e fornisce il servizio di segreteria per l'organizzazione e la gestione del Primo corso informativo della Protezione Civile che si tiene ad Alba, presso il Palazzetto dei Congressi, tra febbraio e marzo '96.

Nel frattempo, eseguite le formalità necessarie, otteniamo l'iscrizione in data 29 febbraio all'Albo Regionale delle Organizzazioni del volontariato, e così siamo ufficialmente riconosciuti. Incominciano ad arrivare i primi aiuti economici da Banche, Aziende e privati cittadini che, ritenuta valida l'iniziativa, contribuiscono a sostenerla. Questo ci permette di iniziare a dotare i gruppi, che iniziano l'operatività, di un minimo di attrezzatura: pale, picconi, falci, roncole, rastrelli, carriole, seghe. Prende corpo il gruppo trasmissioni ed è la prima attrezzatura consistente: 3 stazioni e 9 radio ricetrasmittenti portatili, con antenna fissa sulla nostra sede. Viene acquistato un furgone Ducato 10 Q, e la prima attrezzatura per cucinare in emergenza, viene allestito un banco operativo presso la sede. Si avvia così, nel periodo marzo aprile, la fase delle prime esperienze addestrative: - sistemazione territorio presso la Comunità "l'Accoglienza" a Ricca d'Alba, con ben 2 interventi in tempi diversi; - intervento per il recupero di una strada medievale presso il comune di S. Benedetto Belbo; - esercitazioni ad Acceglio su neve e roccia; - intervento di pulizia e ripristino presso la casa vacanze della Caritas a Valdieri; - supporto al Meeting studentesco ad Alba; - supporto a manifestazioni sportiva locali.

Queste attività consentono ai partecipanti di prendere dimestichezza con gli strumenti di lavoro ma, soprattutto, di socializzare ed incominciare a diventare veramente un "gruppo". Ed arriva giugno: un giugno veramente di fuoco . La nostra giovane Associazione si trova a dover affrontare contemporaneamente l'emergenza dichiarata per la zona di Alba, con attivazione della presenza 24 su 24 di persone disponibili ed effettivamente presenti in sede in stato di allerta ed attivati anche per monitorare i torrenti che insistono sul territorio albese, e l'emergenza Versilia, dove è stato richiesto il nostro intervento, il tutto con l'apprensione che ci arrivava dal Friuli dove era probabile la richiesta d'intervento nel caso in cui peggiorasse la situazione ormai precaria. Siamo riusciti ad affrontare ed a gestire il tutto, con ben 2 interventi in Versilia inviando in tutto oltre 30 persone, turnazione in sede e stretto contatto telefonico con il Friuli, percorsi e mezzi a disposizione per i monitoraggi: il tutto con il coinvolgimento di oltre 80 associati.
La nostra prova del fuoco è stata egregiamente superata, abbiamo potuto constatare la disponibilità dei volontari e dei concittadini che nell'arco di 24 ore ci hanno messo a disposizione le attrezzature necessarie per allestire la spedizione. Abbiamo potuto appurare anche ciò che non funzionava bene o che si poteva e si può migliorare. La spedizione in Versilia a premiato la capacità dei partecipanti addetti al disboscamento che si sono guadagnati l'appellativo di "Castori delle Langhe". Per i volontari anche il periodo estivo non è di riposo, tant'è che sono continuate le attività a sostegno di manifestazioni anche folcloristiche ed è stato caratterizzato, il 16 agosto, con l'incontro con il coordinatore del MA.SI.SE., che raccoglie e gestisce il volontariato nella Protezione Civile Sarda, accompagnato da una corale femminile di Sinnai (CA), gratificando quest'incontro di una simpatica componente culturale.

Il continuo cammino dell'Associazione richiede un'adeguata struttura, per cui inizia l'organizzazione di un Comitato Operativo ristretto che assumerà decisioni in merito agli interventi nonché la gestione degli stessi, stilerà un regolamento associativo a cui tutti si dovranno attenere e saranno le linee guida anche comportamentali: un passaggio fondamentale. Nel frattempo il Coordinamento albese organizza una prima esercitazione "sul campo" che coinvolga tutte le Associazioni albesi e così avviene. Il 13 settembre scatta la fase di allerta ed il 15 settembre, alle ore 5,00 scatta l'allarme, squilla il telefono al responsabile reperibile: ha così inizio l'allertamento e le fasi che ne conseguono, dai preliminari, la partenza, l'organizzazione e l'allestimento del campo ecc. La nostra partecipazione conta 40 volontari. Visto il positivo riscontro nell'emergenza, la Confederazione delle Misericordie d'Italia c'invita a partecipare alla "Operazione Livorno 10", che non è un'esercitazione ma un'operazione di ripristino nelle aree alluvionate della Versilia. L'invito a partecipare sottolinea ancora la validità del nostro operato e si traduce in altri aiuti che ci consentono di potenziare la dotazione che arriva a: 3 motoseghe, 2 generatori, 2 motopompe.

Partecipiamo con 33 persone per la prima volta autosufficienti, cioè con tende, cucina da campo, radiotrasmissioni al seguito e, naturalmente le squadre d'intervento. L'approssimarsi del mese di ottobre per Alba vuol dire "Fiera del Tartufo", per noi vuol dire essere richiesti dall'Ente che organizza per il servizio di piazza. Questo va accomunato alla corsa Mokafè, che abbiamo già assunto come impegno, e la "Cena della Solidarietà" per la Protezione Civile da noi organizzata e gestita per la serata del 10 ottobre oltre alla gestione quotidiana del nostro stand presso il Palazzetto dei Congressi muniti di una nuova attrezzatura: il Meteosat; veniamo inoltre richiesti a supporto dei Vigili Urbani per tutto il periodo della Fiera. L'Associazione viene iscritta nel Registro delle Organizzazioni di Volontariato presso il Dipartimento di Protezione Civile. La fiducia cresce ed arriva a dicembre un altro dono gradito: un'idrovora da 4000 Litri/minuto (donata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo). La fiducia che ci viene data si tramuta in un cospicuo contributo che il Dipartimento della Protezione Civile di ROMA ci concede per poter acquisire mezzi ed attrezzature quali tende, brandine carrelli appendice, carrelli speciali, mezzi fuoristrada, torri faro ed attrezzature varie; anche la Regione Piemonte per ben due volte ci concede la sua fiducia concedendoci due contributi che ci permettono di allestire un pulman speciale da adibire a Centro Mobile Avanzato di Gestione delle Emergenze e Comunicazioni.-

 

Intanto viene richiesta la nostra presenza durante l'emergenza del terremoto Umbo-Marchigiano e per un mese ci occupiamo della gestione del Campo Base "LA PACCIANA" a FOLIGNO.- La crisi dei Balcani ci vede impegnati presso il Campo Profughi di VALONA - Modulo Regione PIEMONTE nell'ambito dell'operazione "MISSIONE ARCOBALENO".- Prendiamo parte alle operazioni di soccorso alle popolazioni colpite dalla tremenda alluvione che ha interessato le Regioni Piemonte e Valle d'Aosta durante il corrente mese; e più specificatamente ci vede impegnati, H 24, nel quartiere Oltreponte del Comune di CASALE MONFERRATO dove le nostre attrezzature, idrovore e motopompe, hanno liberato le case dall'incredibile quantità di acqua portata dalla piena del fiume Po.-

Non è passato neanche un mese dalla terribile alluvione che ha colpito il Piemonte che i Volontari di "PROTEGGERE INSIEME" vengono chiamati ad operare nella martoriata Regione Liguria, in Provincia di Imperia e più specificatamente nel Comune di CERIANA, in collaborazione con i Vigili del Fuoco ed altra Organizzazioni di Volontari giunti da tutto il Piemonte.-

La politica di "PROTEGGERE INSIEME" di collaborare insieme ad altre forze al fine di raggiungere il fine ultimo che si prefigge il Volontariato di Protezione Civile e cioè di aiutare chi ha bisogno nell'emergenza, ha fatto si che "PROTEGGERE INSIEME" concretizzasse ufficialmente, con apposita convenzione, la collaborazione con il "GRUPPO CINOFILO LE FIAMME" di CENTALLO specializzato nella ricerca di persone sottomacerie ed in superficie.-
La nostra Associazione sia chiaro non vive solo per l'emergenza ma opera anche nel campo della prevenzione e del recupero dei beni culturali ed ambientali.- Infatti il recupero della storia, sia in emergenza che non, è una delle caratteristiche fondamentali della Protezione Civile; ed è per questo che PROTEGGERE INSIEME si è fatta carico di recuperare una chiesa, oramai abbandonata e continuamente depredata dei sui capolavori, del XVI secolo ed in pieno centro storico della Città di ALBA (Chiesa di San Giuseppe).- Anche in questo caso tutti gli Enti
preposti hanno avuta fiducia in noi (la Fondazione cassa di Risparmio di Torino, la Fondazione della Cassa di Risparmio di Cuneo, la Fondazione della CARIVERONA, la Provincia di Cuneo), fino ad attribuirci un notevole contributo derivante dai fondi dell'otto per mille dello Stato che permetterà alla cittadinanza, grazie all'intraprendenza di questa associazione e dei suoi Volontari, di riavere uno dei capolavori architettonici più importanti di ALBA di nuovo nel suo antico splendore e che permetterà di avere in esso momenti importanti quali convegni, mostre, dibattiti (da ricordare il convegno che ha visto la presenza di Don Luigi CIOTTI fondatore del Gruppo ABELE), concerti e, progetti importanti, la prima pinacoteca della Città di ALBA, ed un percorso archeologico nei sotterranei della chiesa stessa.-

Nel campo del recupero ambientale "PROTEGGERE INSIEME" promuove, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Protezione Civile ed in collaborazione con il Comune di ALBA e la C.R.I., un esercitazione lungo le rive del fiume Tanaro con lo scopo di bonificare una località dal degrado ambientale continuo e sistematico con abbandono di rifiuti di ogni sorta.-

Da sempre "PROTEGGERE INSIEME" ha creduto che le varie aassociazione che operano nel campo della protezione civile operassero di concerto, in appositi coordinamenti, lasciandosi indietro quei campanilismi che di certo non tornano utili agli scopi a cui si prefigge un'associazione di protezione civile; PROTEGGERE INSIEME è tra i fondatori del Coordinamento Città di ALBA di Associazioni di Protezione Civile, e del Coordinamento Provinciale di Associazioni di Volontari della Protezione Civile e, a livello nazionale, della CO.M.I.R. (Colonna Mobile di Intervento Rapido).- La convinzione che tutte le associazioni lavorino insieme per lo scopo finale della protezione civile e cioè l'aiuto, il soccorso alle popolazioni colpite da calamità, ha fatto si che questa Associazione nel festeggiare i suoi cinque anni di fondazione ha voluto, invece di organizzare una sua festa, organizzare una manifestazione denominata "PARCO TANARO 2000" che è stata si una festa ma anche un'esercitazione di protezione civile dove ha visto operare ma soprattutto collaborare tra di loro varie componenti del volontariato di protezione civile provinciale, regionale nazionale ed europeo.-
Infine PROTEGGERE INSIEME oltre occuparsi di protezione civile e recupero beni culturali, ha deciso di accollarsi la gestione del Parco Giochi "RICCARDO SOBRINO" di ALBA garantendo un servizio di assistenza e sorveglianza, in questi ultimi periodi sempre più necessaria, in una zona dove decine di bambini quotidianamente trascorrono il loro tempo libero.-

Questo in breve il resoconto di cinque anni di lavoro, che, pur con comprensibili difficoltà, abbiamo offerto e che cercheremo di offrire alla collettività in futuro con l'impegno e la convinzione che sono propri del mondo straordinario del Volontariato