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Augusta
Taurinorum
includeva una vasta area rettangolare ed era divisa
all'interno dall'incrociarsi dei decumani con i cardini,
in modo da formare insulae quadrate di perfetta corrispondenza
tra loro. 
L'intera zona era recintata da mura, tuttora visibili
in qualche punto, rivestite all'esterno da mattoni
rossi e rinforzate all'interno da muri in ciottoli
di fiume. Allo sbocco di ogni strada una torre era
inserita nelle mura. Le maggiori porte, anch'esse
fiancheggiate da torri, erano collocate come sempre
agli sbocchi opposti del decumano e del cardine.
La più importante era la porta Palatina, all'uscita
settentrionale del cardine massimo.
Ben conservata ancora oggi, presenta due grandi torri
poligonali con finestre sfalsate su quattro piani.
Le due torri erano collegate da una cortina nella
quale si aprivano quattro fornici, di cui i due intermedi
più grandi.
Una doppia fila di finestre correva sopra i fornici.
Analoghe
strutture avevano due altre porte: quella detta Decumano
massimo, i cui resti sono ancora visibili nella costruzione
di Palazzo Madama; e quella detta Marmorea, allo sbocco
meridionale del cardine massimo. 
Sull'angolo nord-orientale della città muraria
sorgeva il teatro, caratterizzato da un portico rettangolare
dinnanzi alla scena e dall'inserimento, come ad Aosta,
in un muro perimetrale rettilineo, che faceva coincidere
l'insieme con un'insula dell'abitato.
Una serie di rifacimenti consolidò e allargò
l'edificio, fino a farlo debordare sull'area stradale
del Decumano.
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Città
Romane in Piemonte
Augusta
Bagiennorum
( Benevagienna )
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Augusta Taurinorum, Taurinum
( Torino )
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Sextìae Saluviòrum ( Acqui Terme )
Cenni
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Città di
Cuneo
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