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II Piemonte è abbastanza ricco di laghi: molti di essi sono
di piccole dimensioni, ma non mancano laghi assai grandi, come il
Verbano (o lago Maggiore), che viene condiviso con la vicina Lombardia.
Le sponde del lago Maggiore sono intensamente popolate, per cui
le tipiche caratteristiche ambientali dell'area sono quasi ovunque
andate perdute, mentre si è raggiunto un elevato tasso di
inquinamento delle acque. Ciononostante, non mancano zone di un
certo interesse, quali ad esempio la parte più settentrionale
del lago, al confine con la Svizzera, e le isole che si ergono in
mezzo ad esso (in particolare l'Isola Bella e l'Isola Madre). Qui,
tra l'altro, sorgono bellissimi giardini; che ospitano una vegetazione
molto ricca. Interessante è anche il giardino di Villa Tarante,
a Pallanza, creato da un ufficiale inglese nel periodo compreso
tra'le due guerre mondiali. Vi sono ospitate numerose specie erbacee,
arbustive e di alto fusto, in parte autoctone e in parte provenienti
da varie parti del mondo. Ad ovest del lago Maggiore, e collegato
a questo da un canale, si trova il piccolo lago di Mergozzo. Questi
era un tempo una propaggine del lago Maggiore, separatasi poi in
un'epoca relativamente recente. Le acque del lago di Mergozzo sono
particolarmente pulite, poiché il bacino è privo di
irnmissari di superficie e il suo approvvigionamento idrico avviene
solo tramite sorgenti sotterranee. Anche le sponde del lago sono
in più punti poco alterate; ma è soprattutto la zona
verso il lago Maggiore ad essere molto interessante, per la vegetazione
palustre e l'avifauna che ospita in quantità.
Un altro lago di considerevoli dimensioni è quello d'Orta,
situato in una magnifica posizione.
Fino
alla seconda metà degli anni Ottanta esistevano condizioni
di inquinamento. Dal 1989, però, sono iniziate le operazioni
di liming (neutralizzazione dell'acidità presente nelle acque)
che hanno consentito di avviare il processo di ripristino delle
condizioni di normalità. Il lago è oggi balneabile
ed è praticata la pesca sportiva. ( Per maggiori chiarimenti
si puo' visitare il sito del CNR
).
L'inquinamento
era stato causato da una ditta di fibre sintetiche e da altre aziende
minori produttrici di accessori per bagno (che impiegano processi
elettrogalvanici) situate nell'area a sud del lago .
Una zona piemontese ricca di laghi è il Canavese. Qui si
trovano i laghi di Candia e di Viverone, mentre anche l'area vicina
ad Ivrea presenta numerosi, seppur piccoli, laghetti morenici.
Infine i due laghi di Avigliana, di origine glaciale. In realtà,
un tempo i laghi erano quattro: oggi due si sono interrati e trasformati
in torbiere. Anche i laghi di Avigliana sono molto inquinati (quello
grande è addirittura il più inquinato d'Italia) a
causa di scarichi urbani ed industriali i cui effetti sono particolarmen-te
gravi per la mancanza di emissari in grado di assicurare il ricambio
delle acque. Esistono poi numerosissimi laghetti alpini, per la
maggior parte di piccole dimensioni. Molti di essi sono stati creati
artificialmente, al fine di poterne sfruttare le acque per la produzione
di energia elettrica. Le zone piemontesi più ricche di laghi
sono quelle dell'Ossola (nell'alto Novarese) e della valle Gesso
(in provincia di Cuneo).
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