IL PRESEPE
Un'immagine che evoca tenerezza, senso di famiglia, di unità. Il presepe, che letteralmente significa “mangiatoia” è la scena principale della Nascita di Gesù. Gesù fu deposto in una mangiatoia,quante volte abbiamo sentito questa frase e visto nel presepe il suo giaciglio, tra Giuseppe, Maria, l'asino e il bue. Ma la tradizione del presepe quando ebbe inizio? Storicamente il primo presepe fu realizzato da San Francesco a Greccio nella notte di Natale del 1223. E fu un presepe vivente. L'idea di contemplare il Signore ricordando la sua nascita, ebbe subito successo e in poco tempo il presepe prese piede in tutto il mondo cattolico. Le rappresentazioni con statuine di legno, di terracotta e di cera, i personaggi, gli elementi paesaggistici, le frasi a tema, le luci, le animazioni meccaniche hanno fatto del presepe un momento importante della vita natalizia in tutto il mondo. Il presepe vivente è ancora di moda e in diversi paesi viene proposto per le vie del centro abitato con un effetto assicurato. Ma quali sono gli elementi principali del presepe? Eccoli.
Quando si pensa al presepe vengono subito in mente la grotta (o la mangiatoia, dipende da come si struttura il tutto), Gesù Bambino, Giuseppe, Maria, il bue e l'asinello, e tutto quello che c'è intorno. I pastori, gli animali, il paesaggio. Tutto ha un significato, tutto è parte di un unico dove Gesù è il vero protagonista.
La grotta: è il simbolo del grembo materno, il luogo che unisce il cielo alla terra. Gesù giace qui, nel luogo dove l'umanità germoglia e si nutre.
Il bue e l'asinello: qui c'è la simbologia degli opposti. Il bue è il simbolo della pazienza, della saggezza, dello spirito; l'asinello dell'ignoranza, della ricerca del materiale. Come vediamo nel presepe ci sono già i dualismi tra bene e male
I pastori nel presepio: sono le persone che vegliano su Gesù Bambino, che sono sempre in movimento e che non si attaccano alle cose vane del mondo. La notte di Natale: Gesù nasce al mezzanotte, un’ora magica che segna il passaggio da un ciclo ad un altro. Il nuovo che avanza, la luce che sconfigge le tenebre. Gesù Bambino è la luce che poniamo al centro del presepe. Il presepe: rappresenta la nostra vita. Può essere moderno, antico, ma tra personaggi e paesaggi si respira l’aria di vita, quell’aria resa sana da Gesù Bambino.
BABBO NATALE
Babbo Natale esiste? Certo!, è una leggenda! E i bambini lo conoscono bene. Ma chi è Babbo Natale? E’ il più grande e amato nonno del mondo! E’ colui che porta i regali di Natale ai bambini ed alle persone che sono state brave durante l’anno. E’ aiutato nel suo compito da elfi, angeli, fate e il suo successo è stato decretato dalle poesie di Clement Clark Moore che nel 1822 le scrisse per i suoi sei figli.
Conosciamo meglio questo simpatico vecchietto così arzillo da far ingelosire i più giovani. Si muove da chissà quale paese nordico sperduto in un territorio dove l’aurora boreale lo protegge dai curiosi. E’vecchio, ha una lunga barba così bianca da fare quasi luce. E’ vestito di rosso, indossa una pelliccia ed il berretto e porta un sacco a bordo di una slitta trainata da renne volanti.
E’ una persona buona, paziente, tollerante, incarna in sé lo spirito del Natale, e chi l’ha visto, non si dimenticherà mai il suo inconfondibile sorriso. Tra leggenda e fantasia questo eroe sempre attuale, moderno e amato da tutti, ogni anno viene a farci visita durante le festività natalizie. Fa sognare i bambini, fa tornare piccini gli adulti e fa pensare al Natale come ad una festa dove l’amicizia, la bontà, l’allegria e la voglia di stare insieme vincono su tutto.
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