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curriculum
Come
si scrive un CV
Il
CV che sottoponi all'attenzione di un potenziale datore di
lavoro sarà probabilmente la prima cosa che vedrà
e leggerà di te. Per questo motivo dovrà presentarsi
bene ed essere di facile consultazione. Per esempio:
Stampalo
su carta di qualità (ad esempio 100 grammi di peso)
e filigranata. Nella maggior parte dei casi la cosa migliore
sarà stampare il CV con inchiostro nero su tradizionale
carta bianca. La lettera d'accompagnamento andrebbe stampata
allo stesso modo.
Organizza il CV in modo ordinato.
Evita i margini troppo abbondanti o troppo ridotti.
Rinuncia a scrivere paragrafi troppo lunghi - meglio essere
concisi.
Il grassetto può essere efficace, se lo usi in maniera
oculata.
Vanno bene i caratteri standard del tipo Times New Roman oppure
Arial.
Non utilizzare un corpo del carattere inferiore agli 11 punti.
Fai un controllo ortografico e tipografico: anche se è
qualcun altro a battere il CV, la responsabilità per
gli errori è TUA. Non fidarti del controllo ortografico
del computer. Se non sei sicuro di una parola, ricorri al
dizionario. La trascuratezza e la mancanza di attenzione potrebbero
venire fortemente penalizzate.
Dati personali
Un CV di due pagine in genere consta delle seguenti sezioni:
Nella
parte superiore della prima pagina vanno messi i tuoi dati
personali, cioè quelli che permetteranno di contattarti.
Non serve mettere un'intestazione generale del documento,
tipo "Curriculum Vitae". L'intestazione sarà
invece il tuo nome. Scrivilo in un corpo maggiore, per esempio
16 punti, e utilizzando il grassetto.
Per risparmiare spazio, scrivi l'indirizzo nella riga sotto
il nome, inserendo una virgola tra nome della via, numero
dell'abitazione e codice postale.
Inserisci poi i numeri di telefono a cui si può contattarti.
Se hai tuttora un posto di lavoro e ti è permesso ricevere
telefonate private, puoi mettere sia il numero di lavoro che
quello di casa. Se vuoi, puoi dare anche il numero di cellulare.
E' in questa sezione che va fornito anche l'indirizzo di posta
elettronica, se ce l'hai.
Storia professionale
Inserisci le informazioni seguenti, che partono dal tuo lavoro
attuale o da quello più recente:
Date:
Cita da/a soltanto in anni, per esempio 1998-data, 1994-96.
Le date vanno posizionate in senso verticale sul margine sinistro
o su quello destro. Questa disposizione agevola chi deve passare
in rassegna i tuoi impieghi e verificarne la continuità.
Azienda e sede (solo il nome della città o del paese):
non tutti lavorano per un'azienda nota. Perciò, sotto
il nome dell'azienda, è meglio fornire una breve descrizione
della sua attività primaria e del suo fatturato annuo.
Per esempio: "Una delle principali aziende plastiche,
con 3.000 dipendenti dislocati in quattro unità produttive
diverse. Fatturato 2000: 230 miliardi". (Sostituire con
es. italiano?). Chi legge potrà fare rapidi confronti
sulla dimensione e sulla complessità dell'azienda,
sul numero di dipendenti, sulla complessità delle sfide,
sulla sua posizione di mercato.
Denominazione della mansione svolta: sotto questa voce dovrai
spiegare in breve la tua "funzione", cioè
il tipo di impiego da te svolto. Il contenuto di questa sezione
va selezionato con estrema cura: menziona i compiti e le responsabilità
principali del tuo ruolo, comprese le cose che ti piace fare
e che sai fare bene. E' consigliabile qui omettere le cose
che fai ma che non ti piacciono particolarmente, a meno che
non siano una parte essenziale del lavoro a cui aspiri. L'illustrazione
delle tue mansioni non deve superare le 4-5 righe.
Risultati: sono i risultati che, potenzialmente, ti distinguono
dagli altri concorrenti. La parte sui risultati dovrebbe essere
costituita da tre elementi: - una dichiarazione di titolarità,
per esempio: "Membro di una squadra di quattro…,
Ha dato il via…, Ha implementato…" - che
cosa hai fatto, per esempio, "Ha prodotto…, Ha
progettato…" - il risultato (a livello quantitativo
e/o qualitativo).
I risultati vanno scritti nella forma di brevi, incisivi e
concisi resoconti di fatti. Il loro scopo dovrebbe essere
quello di suscitare l'interesse di chi legge e spingerlo a
porre domande quali: cosa? come? perché? ecc. L'obiettivo
è che la persona che deve scegliere, per avere le risposte,
ti inserisca tra i candidati. Ripeti tutto il procedimento
per il ruolo precedente, poi per quello prima ancora e così
via. Fornisci dettagli completi solo sugli impieghi degli
ultimi 7-10 anni. Per gli anni precedenti è preferibile
elencare semplicemente le date, il nome del datore di lavoro
e il titolo professionale. Come alternativa puoi inserire
un paragrafo succinto del tipo: "Prima di questi ruoli,
ho ricoperto una serie di posizioni in diverse aziende di
primaria importanza". Se hai lavorato per lo stesso datore
di lavoro per 10 anni o più, cerca, se puoi, di frazionare
questo periodo in base ai diversi ruoli che hai ricoperto,
con le diverse responsabilità e i diversi risultati.
Non c'è bisogno di fornire i dettagli o le motivazioni
salariali per cui presenti il CV. La vostra storia professionale
probabilmente finirà sulla seconda pagina del CV. Dunque,
se può essere utile, potete descrivere il training
e i corsi di formazione di cui avete beneficiato di recente.
Training e corsi professionali
I
punti elencati a questa voce hanno lo scopo di aggiungere
valore al tuo CV. Perciò dovresti evitare di includere
cose tipo: "Corso di mezza giornata sulle Procedure di
Evacuazione di Emergenza dalla Casa". Puoi elencare corsi
di formazione e sviluppo dei quadri dirigenti, corsi di informatica
oppure un addestramento specialistico nel tuo campo. I dettagli
da indicare sono:
Data
(solo l'anno)
Titolo dell'evento (e durata, se superiore ai 2 giorni)
Nome dell'organizzatore (interno o esterno)
Formazione scolastica e titoli
Questa sezione comprende tutti gli ordini professionali a
cui appartieni e, in generale, i tuoi traguardi accademici.
Di solito i datori di lavoro apprezzano un livello elevato
di cultura generale. Se attualmente stai studiando per ottenere
un titolo ulteriore, questo va segnalato (all'inizio dell'elenco).
Come per la sezione Training e corsi professionali, i titoli
vanno presentati in ordine cronologico inverso, con i seguenti
elementi:
Data/e
Nome dell'istituto
Titolo/i ottenuto/i
Maggiore è la tua anzianità, meno è necessario
che tu ti metta a elencare le materie e i voti con i quali
hai superato ogni livello.
Dati personali
Spesso
è la parte più controversa del CV. Quanto si
dovrebbe rivelare? Per fare un esempio: i dirigenti di età
superiore ai cinquant'anni dovrebbero rivelare la data di
nascita? Una donna che ha più di vent'anni dovrebbe
rivelare l'età o lo stato civile? I vari autori di
testi sul CV non sono concordi a questo proposito. E' una
decisione che, in fin dei conti, spetta a te.
Se
hai riportato fedelmente le date della formazione scolastica
e della storia professionale non sarà difficile riuscire
a stabilire la tua età con un'approssimazione di circa
due anni. Perciò puoi anche indicare la data di nascita
(non l'età). Ecco qualche altro elemento che talvolta
si aggiunge:
Nazionalità
Stato civile
Possesso di patente di guida
Disponibilità a trasferirsi
Condizione di non-fumatore
Comunque, qualsiasi cosa tu metta deve essere breve e rilevante.
Per esempio, se il lavoro a cui aspiri richiedesse mobilità,
sarebbe utile comunicare al datore di lavoro che sei in possesso
di una regolare patente di guida.
Menziona gli interessi extralavorativi e gli hobby solo se
aggiungono valore alla domanda di lavoro. Può capitare
che un'attività che segui al di fuori del lavoro dimostri
il possesso di capacità diverse da quelle normalmente
esercitate sul lavoro, ma che potrebbero rivelarsi utili.
Referenze
Prima
di dare il via alla ricerca di un posto di lavoro, dovrai
contattare le tue potenziali fonti di referenze per verificare
la loro disponibilità. In genere, nel CV non si rivela
l'identità di chi dà la referenza. Alcuni datori
di lavoro chiederanno questa informazione prima del colloquio,
nel qual caso fornirai nominativi e dettagli di contatto in
una lettera d'accompagnamento. Altri datori di lavoro attenderanno
di averti incontrato e di aver deciso se approfondire o meno
il discorso con te.
La
responsabilità della gestione delle referenze spetta
a te. Ciò significa che, quando un potenziale datore
di lavoro o un potenziale reclutatore ti chiedono le referenze,
devi attivarti per prendere i contatti. A chi ti dà
la referenza spiega la natura del ruolo per il quale presenti
domanda e descrivi in dettaglio le capacità che interessano
al futuro datore di lavoro. Ciò gli consentirà
di avere con lui o con il reclutatore uno scambio di idee
utile e costruttivo.
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