La festa di Halloween è entrata ormai a far parte anche del nostro calendario di eventi. Corrisponde alla vigilia della festa cattolica di Ognissanti anche se la sua origine è del tutto estranea alla religione cristiana. Benché sia particolarmente festeggiata in Usa e Canada, la festa di Halloween affonda le proprie radici nella antica tradizione europea, in particolare quando le popolazioni rurali solevano dividere in due l’anno in base alla migrazione del bestiame, per il quale, in vista dell’inverno, era necessario trovare un luogo più caldo. Questo periodo cadeva a cavallo fra ottobre e novembre. Il periodo di Halloween.
Per trovare invece l’origine della consueta frase “Dolcetto o scherzetto” che i bambini vestiti da streghe, vampiri, fantasmi e zombie gridano bussando alla porta, bisogna tornare all’antichissimo popolo dei celti. Il Dio Samhain (che tradotto vuol dire “fine dell’estate”) viveva fuori dalla dimensione del tempo (tra l’altro circolare per i celti, non lineare come il nostro) e proprio alla fine del periodo caldo il velo che divideva il tempo dei morti da quello dei vivi si assottigliava. I Celti non avevano paura dei propri defunti e in questo periodo lasciavano sulla propria tavola del cibo, come segno di accoglienza ai defunti ospiti. Da qui l’usanza del trick-of-treat, del dolcetto o scherzetto.
Furono poi i Romani, assimilando la cultura dei celti, a trasformare il Dio Samhain nel rito di Pomona ed ad esportarlo in culture differenti.
L’epoca cristiana, la quale tentava continuamente ed insistentemente di adeguare le feste pagane al proprio messaggio, sancì il 1 novembre come celebrazione dei santi e il giorno successivo come commemorazione dei defunti. Per questo nei paesi inglesi la festa divenne Hallowmas, cioè “messa dei santi” e la vigilia All Hallows Eve, che significa “Vigilia di tutti i santi”, l’attuale Halloween.
Negli Stati Uniti divenne una festa molto promettente dal punto di vista commerciale. Nell’800 l’alta borghesia se ne impossessò e ne amplificò il carattere scherzoso. Ma ben presto, lo spirito di anarchia che si viveva durante quella notte produsse atti di vandalismo inopportuni e si optò per frenare i festeggiamenti. Vennero ripresi durante la seconda guerra mondiale, per tenere alto il morale degli americani. Ma già dai primi del ‘900 le aziende avevano intuito la portata economica di questa festa. Dopo la guerra esse puntarono sui bambini producendo vestiti e dolciumi in quantità e risvegliando così il desiderio di festeggiare annualmente la festa di Halloween.
Infine la tipica zucca intagliata è comunemente conosciuta come Jack O’Lantern: si narra infatti la storia di un certo Jack, così cattivo che compiva addirittura scherzi al diavolo. Una volta passato a miglior vita fu condannato a vagare come un fantasma con una lanterna illuminata ricavata da una zucca. Peraltro la leggenda riprende anche l’idea antica (sia europea che americana) che il defunto vaghi con una lanterna in mano per cercare i vivi, i quali devono munirsi di una faccia spaventosa – la zucca intagliata, per l’appunto - al fine di ingannarli.
La
tradizione di "trick-or-treat" - dolcetto o scherzetto
vuole che abbia origine non dai celti ma da una pratica europea
del nono secolo d.C. chiamata in inglese "souling" che
potremmo tradure in italiano come "elemosinare anima".
Il 2 novembre, Ognissanti, i primi Cristiani vagavano di
villaggio in villaggio elemosinando per un po' di "pane
d'anima" dolce fatto di forma quadrata con l'uva passa
(come il nostro "pane ramerino"). Più dolci
ricevevano più preghiere promettevano per i parenti
defunti dei donatori. A quell'epoca si credeva che i morti
rimanessero nel limbo per un certo periodo dopo la morte
e che le preghiere anche fatte da estranei potessero rendere
più veloce il passaggio in paradiso.
Una tradizione nata
dai Celti: la notte di Samhain
Celti della Gran Bretagna e della Francia del nord celebravano un rito
autunnale chiamato Samhain. Questa ricorrenza, che segnava la fine
dell'estate, era speciale per i Celti, poiché indicava per loro
l'inizio di un tempo di transizione. Si preparavano all'inverno. La
stagione della raccolta era finita, gli armenti venivano portati nei
campi e alcune bestie venivano macellate. Le famiglie si riunivano
per una stagione di lunghe notti di lavori in casa e di racconti. Questo
periodo era considerato magico. Era il momento dell'anno in cui pensavano
che il velo tra i mondi dei vivi e gli spiriti diventasse ancora più sottile.
I
Celti credevano che in questa magica notte tutte le leggi fisiche che regolano
lo spazio e il tempo venissero sospese, rendendo possibile la fusione del mondo
reale e dell'aldilà.
Per non essere posseduti i contadini dei villaggi cercavano di apparire
poco “appetibili” per la possessione e rendevano le loro
case fredde spegnendo i fuochi nei camini e rendevano i loro corpi
orribili mascherandosi da mostri gironzolando tra le case per far scappare
di paura tutti gli spiriti che incontravano!
Ancora il fuoco torna tra le possibilità delle tradizioni celtiche
(che non venivano tramandate per scritto e che quindi sono ammantate
di leggenda). Si pensa, infatti, che i Celti spegnevano ogni
fuoco come forma di rinnovamento, riaccendendolo prendendo la fiamma da
un unico gigantesco fuoco druidico che veniva acceso nella notte del
31 ottobre nel mezzo dell'Irlanda a Usinach.
I Romani fecero loro le pratiche celtiche. Ma con l'andare del tempo
svanì la paura di essere posseduti dagli spiriti e rimase solo
la tradizione di travestirsi.
La festa di Halloween venne è rimasta viva in Irlanda e poi
esportata negli USA intorno al 1840 dagli emigranti che fuggivano dalla
carestia di patate che aveva colpito l’Irlanda.
Deriva probabilmente dal folklore irlandese anche la leggenda
che un uomo di nome Jack, noto baro e malfattore, ingannò Satana
sfidandolo nella notte di Ognissanti a scalare un albero sulla cui
corteccia incise una croce intrappolandolo tra i rami. Jack fece un
patto col diavolo: se non lo avesse più indotto in tentazione
lo avrebbe fatto scendere dall'albero. Alla morte di Jack, continua
la leggenda, gli venne impedito di entrare in paradiso a causa della
cattiva condotta avuta in vita, ma gli venne negato l'ingresso anche
all'inferno perché aveva ingannato il diavolo. Allora Satana
gli porse un piccolo tizzone d'inferno per illuminare la via nella
tremenda tenebra che lo attorniava. Per far durare più a lungo
la fiamma Jack scavò un grosso cavolo rapa e ve la pose all'interno.
Gli irlandesi usavano in origine i cavoli rapa ma quando nel 1840 arrivarono
negli USA scoprirono che le rape americane erano piccole, ma anche
che le zucche erano più grosse e più facili da scavare
dei cavoli rapa. Ecco perché a tutt'oggi Jack-o-lantern è una
zucca intagliata al cui interno è posata una lanterna.
Halloween al cinema: la paura come protagonista
Halloween fa la sua comparsa al cinema nel lontano 1935 in vignette dove i protagonisti sono i personaggi orrifici della Famiglia Addams, quasi a ricalcare la quotidianità della vita in stile surreale.
Nel 1974 con il film "Il mistero del Natale Nero" di Bob Clark l'Horror entra nelle sale grazie ad un film che da il via al filone slasher e anticipa i titoli dedicati ad Halloween.
1978: l'anno di svolta. Il film Halloween diventa ben presto un'icona del genere Horror e da il via alle saghe dedicate alla paura. Negli ultimi trent'anni molti sono stati i film che hanno messo paura a milioni di spettatori amanti del surreale e del filone dedicato anche a figure, protagoniste delle pellicole, che hanno fatto della schizofrenia la loro forma di vita deviata.
Le storie dedicate a storie vere non sono mancate. Assassini, serial killer sono diventati famosi anche per la trasposizione della loro vita in pellicola.
La
festa delle streghe Per le streghe Samhain è una
delle quattro Festività Fondamentali, o dei Sabba
Maggiori. Poiché è la festa più importante
dell'anno viene a volte chiamata IL Grande Sabba. I non cristiani
credono che Samhain sia la notte più magica dell'anno.
E' posizionata esattamente all'opposto di Beltane sulla Ruota
dell'Anno. E' la notte in cui scintillano le jack-o-lantern,
la notte dei trick-or-treat e dei travestimenti. Una notte
in cui si raccontano ai bimbi storie spaventose di fantasmi
davanti al fuoco. Il tempo giusto per le sedute spiritiche,
la lettura dei tarocchi e altri rituali. Poiché è in
questa notte che il velo posto tra il nostro mondo e l'Altro
diventa più sottile, è davvero una Notte di
Potere. Samhain significa la fine dell'autunno e, più importante,
la fine del vecchio anno e l'inizio del nuovo. Era la vigilia
dell'anno nuovo, per i Celti, quando l'anno nuovo cominciava
con l'inizio della fase più buia dell'anno, proprio
come il nuovo giorno ha inizio al tramonto.