| Terra
d'elezione per tartufi e vino, la Città delle 100 torri
conserva il suo antico aspetto comunale, di cui sono evidente
testimonianza architettonica le torri medioevali (in verità,
oggi sono solo tre) , e anche folkloristica con il palio degli
asini. Reperti e testimonianze storiche narrano di una città
e di un popolo geloso della propria liberà: importante
"mubicipium" romano, libro Comune, fu poi con la
rivoluzione francese, repubblica giacobina; infine, a conferma
della sua vocazione, per soli 23 giorni, tornò ad essere
Libera Repubblica.
La città deve gran parte della sua notorietà
al tartufo bianco al quale dedica una delle fiere più
importanti; la prima si tenne nel 1928 e oggi è l'ideale
continuazione di quella che una volta era esposizione agricola
e industriale. Giacomo Morra, lungimirante ristoratore, ebbe
la capacità di intuire che il tartufo poteva rappresentare
il simbolo di un teritorio e fare da traino per l'intera produzione
agricola. La fiera ha così scandito nel tempo i progressi
della città fino ad esprimere la realtà di una
economia dove agricoltura, commercio, industria e artigianato
si fondono, per arrivare a rappresentare oggi la principale
manifestazione della zona, con moltissime iniziative di tipo
folkloristico, culturale ed enogastronomico.
Tra i vanti di questa città anche quello di essere
la patria dei "tajarin" , l'unica pasta asciutta
"autoctona" della regione.
Numerose le cose da vedere: la cattedrale di San Lorenzo,
di origine romanica; la seicentesca Chiesa di San Giovanni
Battista; la trecentesca Chiesa di San Domenico di fattura
due opere custodite nella sala consiliare del Palazzo Comunale:
una tavola cinquecentesca del Macrino e una tela seicentesca
di Mattia Preti. Interessante il Mermet: sferisterio dell'Ottocento
per il giuoco del pallone elastico, sport ancora oggi molto
praticato nei paesi delle langhe e dell'appennino ligure.
Frazione
Madonna di Como >>>

CONSIGLI
PER UNA VISITA
Esistono due vie: la via Maestra e Corso Cavour, nelle quali
si puo avvertire il cuore di questa città e lungo le
quali, o nelle immediate vicinanze, potrete trovare enoteche,
negozi e ristoranti con tutto il meglio che questa città
può offrire. Tipico, da metà settembre alla
fine di dicembre, il Mercato del tartufo nel cortile della
Maddalena dove i trifolau della zona espongono e vendono i
profumati frutti delle loro ricerche.
IN
CUCINA
Produzioni alimentari: tartufo nocciole torrone conserve ;
Piatti tipici: tajarin al sugo, agnolotti al plin, fritto
misto, finanziera, carne cruda all'albese, brasati, bolliti
misti, coniglio e selvaggina al civet, fagianella in salmì,
bunet, torta di nocciole. |
Notizie sul comune
di Alba
Altitudine
172 mt. s.l.m.
Abitanti 29835 circa
Estensione 54.01 kmq
Casello autostradale Vinum (aprile)
Fiera del Tartufo (ottobre)
Distanza in km dalle città più vicine Asti 30
Km, Torino 60 Km, Milano 155 Km
Numero tel.ufficio informazioni/az.soggiorno 0173/35833- 0173/362807
Mercato Sabato
Feste e sagre gastronomiche e folcloristiche Giostra delle
cento torri - Palio degli asini - 1° Domenica di Ottobre:
contesa tra borghi che ripercorre, con personaggi in costume,
la vita comunale del XII e XIII secolo. Fiera nazionale del
tartufo bianco d'Alba - 2°,3°,4° settimana di
ottobre: moltissime iniziative e manifestazioni di tipo folkloristico,
culturale ed enogastronomico.Vinum - Grande rassegna dei prestigiosi
vini dell' albese, nella stagione più favorevole per
l' imbottigliamento
Principali attrattive turistiche Cattedrale di S.Lorenzo,
Chiesa di S.Domenico, Palazzo Comunale, Torri medioevali,
Chiesa di S.Giovanni, Chiesa di S.Maria Maddalena, Teatro
Sociale, Museo Civico F.Eusebio
Email:
alba@comune.alba.cn.it
Internet: www.comune.alba.cn.it
Municipio: Piazza Risorgimento 1 Tel: 292111 Fax: 292300
Carabinieri:
Via Tanaro 1 Tel: 441333 - 442020 Fax: 226424
Guardia medica: Via P. Belli, 26 Tel: 316316
Poste: Via XX Settembre, 5/a Tel: 444711 Fax: 444750
|
Attività
presenti:
Attività
commerciali a alba
Dove
mangiare - Dove
dormire
|