Prodotti
della provincia di Cuneo
Le
Paste
La ricca produzione di mais, grano tenero, grano saraceno o,
come viene chiamato in tutta la regione, grano formentino,
caratterizza l'alimentazione del Cuneese sia in quelle zone
di montagna dove impera la polenta sia in quelle di città dove
si produce un pane molto sofisticato a cui si affiancano
i tradizionali grissini e dove le paste fresche, possibilmente
fatte in casa o in laboratori da abili artigiani, continuano
un'antica usanza che poco è condizionata dall'industria
della pasta secca. Oltre ai vari tipi di agnolotti (pasta
fresca con ripieno, primo piatto tipico delle grandi festività del
passato) ricordiamo i celebri «tajarin»: tagliatelle
sottilissime di pasta all'uovo. Rispetto alle tagliatelle
emiliane, che vogliono generosi contributi di uova (una ogni
cento grammi di farina), i tajarin piemontesi sono più misurati
(basta un uovo ogni duecento grammi), ma nell'impasto entra
un poco di parmigiano grattugiato. Per il resto il procedimento è uguale:
taglio della sfoglia arrotolata per ricavare i fili il più possibile
sottili. La versione classica dei tajarin è con il
sugo d'arrosto, ma il vertice è raggiunto nella stagione
dei tartufi, quando vengono proposti semplicemente bolliti,
conditi con burro, parmigiano e coperti con lamelle di tartufo
bianco. Altra pasta ripiena come gli Agnolotti, ma dalle
ridotte dimensioni più ridotte,e tipica della cucina
delle Langhe, è il PLIN che si rifà alla più antica
tradizione, un raviolo la cui denominazione nasce dalla lavorazione
della pasta a mano, perché plin sta per pizzico. Normalmente
a base di carne, ha una gran quantità di varianti:
dal sapore raffinato del tartufo alla dolcezza della fonduta,
al gusto forte e ricercato del brasato al barolo, ai funghi
porcini delicati e aromatici e a tante altre varietà.
Infine gli Gnocchi e le Ravioles, prodotti con farina di
frumento e patate di montagna, cucinati di norma con il formaggio
tipico della zona, come ad esempio Raschera e Castelmagno.
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