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Prodotti
della provincia di Cuneo
Gli
Ortaggi
Tra i prodotti che hanno trovato la propria dimensione ottimale
nella Provincia:
Cavolfiore
È una coltivazione che si adatta a diverse condizioni
climatiche e che quindi è presente in tutte le regioni
italiane. La raccolta si effettua quando l'infiorescenza è già sviluppata
ed ancora compatta; un ritardo in questa operazione provoca
perdita di valore commerciale a causa del discostarsi delle
cime che compongono l'infiorescenza stessa. Il cavolfiore viene
utilizzato fresco, surgelato, disidratato, sottaceto.
Cavolo Verza
II
cavolo verza, detto comunemente verza, è pianta
dal fusto piuttosto corto con foglie ben sviluppate, che presentano
bollosità e increspature. La parte commestibile è costituita
dalle foglie, serrate attorno alla gemma centrale. Nelle nostre
zone la semina avviene in giugno e la raccolta durante l'inverno,
mentre nelle regioni a temperatura più mite possono
essere coltivate varietà a raccolta estiva.
Fagiolo
La
semina, nell'Italia settentrionale, avviene a maggio per
il fagiolo da granella mentre nella coltura ortiva le semine
si possono effettuare scalarmente, il che permette di ottenere
il prodotto da maggio al tardo autunno. II seme può essere
utilizzato sia fresco che secco. II prodotto fresco, seme o
baccello, può essere destinato direttamente nell'alimentazione
o indirizzato all'industria per l'inscatolamento o la surgelazione.
Il Fagiolo di Cuneo è in corsa per il riconoscimento
IGP. In Alta Langa è tipico il Fagiolo Bianco di Spagna,
in Val Tanaro il Fagiolo Bianco di Bagnasco.
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Peperone
I
peperoni si differenziano estremamente fra di loro non solo
per la forma, ma anche per la grossezza e l'utilizzazione dei
frutti. La forma è importante a volte per certe destinazioni.
L'industria, ad esempio, per la produzione di peperoni arrostiti,
richiede soprattutto cultivar di forma liscia e allungata che
meglio si prestano alla spellatura. La raccolta, fortemente
scalare e difficilmente meccanizzabile, avviene a livelli di
maturazione diversi a seconda della destinazione del prodotto:
per la trasformazione in sottaceti il peperone viene raccolto
ancora verde, mentre per l'inscatolamento e per il consumo
fresco il frutto viene staccato a maturità commerciale
prossima, cioè all'inizio della colorazione rossa o
gialla. A maturità completa si raccolgono solo prodotti
da essiccamento.
Dal punto di vista nutritivo è importante sottolineare
l'alto contenuto in vitamina C che il peperone ha e che è superiore
a quello di altri ortaggi e frutta più comunemente riconosciuti
come fonti di tale sostanza.
Il Peperone di Cuneo, dalle bacche di elevata qualità, è tipicamente
degustato accompagnato dalla Bagna Cauda.
Pisello
Il
frutto è un baccello che racchiude i semi, di forma
e colore variabile a seconda delle cultivar. Il seme di pisello
può essere utilizzato fresco, sia allo stato naturale
che in-scatolato o surgelato, oppure secco, sgusciato e spezzato
per zuppe o per l'alimentazione del bestiame. Normalmente le
varietà destinate all'essiccamento sono nane o semi-nane
e permettono la meccanizzazione della raccolta; per il prodotto
destinato al consumo fresco vengono utilizzate piante rampicanti,
in questo caso la raccolta avviene a mano ed è ripetuta,
a causa della maturazione scalare.
Porro
Le
coltivazioni odierne sono estese in gran parte dei territori
di molti stati in Europa, è un ortaggio autunnale ed
invernale ed è coltivato in serra ed in campo aperto.
La parte commestibile e pregiata della pianta è quella
bianca, anche la più tenera. Nel Cuneese, le caratteristiche
coltivazioni di Porro sono situate nel comune di Cervere, centro
agricolo rinomato anche per la produzione di rape. Famosa la
varietà “Porro di Cervere”, iscritta all’Atlante
dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali del Piemonte. Rinomata
inoltre la “Sagra del Porro” che si svolge annualmente
a Cervere nel mese di Novembre, una rassegna di incontri tecnico-divulgativi,
ideati per la conoscenza del pregiato ortaggio, con particolari
qualità organolettiche ed esponendo il meglio della
produzione. La produzione del Porro di Cervere deriva da un
seme locale, della varietà “Porro lungo d’inverno” e
si coltiva in aree diversificate del Nord e Sud; Nel 1996 è stato
istituito il “Consorzio per la Valorizzazione e Tutela
del Porro di Cervere”, con Associazione di Produttori
e operatori del settore, stabilendo l’adozione di un
marchio con regolamento di gestione; il marchio viene apposto
direttamente su ciascun fascio di ortaggi, in vendita e ne
garantisce la qualità e l’origine.
Infine, pur non essendo coltivati a grandi quantità come
i precedenti ma immancabili di menzione per l’alta qualità e
tipicità, possiamo ancora citare la Carota di San Rocco
Castagnaretta, la Patata delle valli alpine e Alta Langa, il
Pomodoro Piatto di Bernezzo e la Rapa di Capruana.
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altri prodotti:
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