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I diversi tipi di acqua termale, con un alto contenuto di sali, arrivano dai pozzi ai vari reparti nei quali sono utilizzate in molteplici modi. È possibile dunque usufruire di vari trattamenti:
i bagni, vasche singole o piscine riempite di acqua riscaldata ad una temperatura che generalmente varia da 36° a 38°C;
i bagni con idromassaggio, un particolare movimento dell’acqua nella vasca da bagno massaggia il corpo, il massaggio può esser ottenuto anche con ozono e con aria compressa;
la deambulazione con idromassaggio ozonizzato, movimento in vasche le cui acque sono a diversa temperatura;
l’irrigazione, nella quale l’acqua è introdotta nelle cavità naturali, vaginali o nasali, ad una temperatura di 36° - 38° C, a bassa o modesta pressione e in quantità variabile da uno a tre litri;
l’inalazione e l’aerosol,nella quale l’acqua è trasformata in piccole particelle aspirate dalle persone; le particelle più grandi, con diametro pari ad un centesimo di millimetro, si fermano nella trachea e nei bronchi, mentre quelle ancora più piccole raggiungono gli alveoli polmonari;
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la polverizzazione, le particelle d’acqua sono nell’ambiente, in una satura di nebbia (umida o secca);
la kinesiterapia riabilitativa, ginnastica di riabilitazione motoria in piscina (crenokinesiterapia), spesso da integrare con ginnastica in palestra.
Le azioni terapeutiche dell'acqua termale sono specifiche, che dipendono dalla sua composizione, ed aspecifiche, che dipendono dalle sue proprietà fisiche. Tra queste ultime sono essenziali la temperatura e la pressione: il calore facilita il rilassamento muscolare e la dilatazione dei vasi sanguigni ed ha un effetto antinfiammatorio; la pressione aggiunge a questo un'opera di massaggio.
Nei bagni e nelle varie forme di ginnastica in acqua è sfruttata la diminuzione del peso del corpo, che permette di eseguire movimenti con poco dolore per il rapido recupero della funzione motoria. |