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Castello di Lagnasco



«Curtes due scilicet Luagnas et Miradolis cum Casis Capellis»: così viene citato per la prima volta il centro di Lagnasco che probabilmente deve la sua origine ad una donazione di Adelaide ai monaci dell’ordine di San Benedetto. Infatti, agli inizi del XI secolo una comunità monastica proveniente da Pinerolo occupò queste terre con l’intento di dissodarle; in breve tempo accanto al centro religioso si formò il primo nucleo abitativo. Pressappoco nello stesso periodo fu costruito un fortilizio difensivo, per volere dei marchesi di Busca, che costituì la parte più antica del castello vero e proprio, il quale nel Trecento, in un’epoca di continue lotte che ebbero come protagonisti anche gli Angiò. venne ampliato e riorganizzato da Manfredo IV di Saluzzo.
Nel Quattrocento Benedetto Tapparelli procedette ai lavori di ristrutturazione e di abbellimento del complesso che strutturalmente risulta composto da quattro parti sempre gestite in comproprietà tra le varie discendenze della famiglia principale. Gli interventi di ristrutturazione riplasmarono l’edificio conferendogli un aspetto di dimora residenziale e in quanto tale esso venne arricchito di un apparato decorativo che oggi risulta essere una delle testimonianze più importanti dell’arte rinascimentale in Piemonte.
Entrando nell’edificio, al primo piano troviamo il salone degli scudi, che conserva un fregio araldico con 167 scudi ripartiti tra le travi del soffitto e le pareti. Di notevole rilevanza storica risulta essere l’affresco della parte nord, in cui sono raffigurati i castelli di Lagnasco e in lontananza, sullo sfondo, quelli di Manta, Saluzzo e Verzuolo. Sulla parete opposta trova posto un affresco con raffigurazioni paesaggistiche e personaggi mitici.                                    Nell’ala di ponente è da notarsi in particolar modo la sala di rappresentanza, detta anche sala della giustizia, da tempo oggetto di analisi da parte degli studiosi in quanto fornisce un esempio del fasto e della ricchezza delle dimore signorili sul finire del ‘500. L’ambiente  rettangolare di vaste proporzioni e molto luminoso, con un ricco soffitto a cassettoni e stucchi, presenta cinque grandi decori pittorici aventi per oggetto il tema della giustizia.
Informazioni: tel. 0175-72101

fonti:
http://www.mondimedievali.net/Castelli/Piemonte/cuneo/lagnasco.htm

 
 
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