"La
stella, veduta dai Magi, secondo l'opinione più probabile,
dedotta dalle sue caratteristiche, era una meteora straordinaria,
formata da Dio espressamente per dare ai popoli il lieto
annunzio della nascita del Salvatore"
Molto si è scritto su questa stella. Diverse sono
state le ipotesi che possono riassumersi a tre: una cometa,
una 'stella nova', una sovrapposizione di satelliti.
Non
si può neppure pensare ad una 'stella nova', bagliore
prolungato emesso da corpi celesti invisibili al momento
della loro esplosione. Infatti nell'area di Gerusalemme
non ne comparve nessuna tra il 134 a.C. ed il 73 d.C.
La
Grande Enciclopedia Illustrata della Bibbia (21) sembra
propendere per la terza ipotesi, già condivisa a
suo tempo da Keplero: "Di tutte le spiegazioni possibili
la più probabile rimane quella, in qualche modo
accettabile sulle fonti, secondo cui si è trattato
di un'insolita posizione di Giove, l'antica costellazione
regale. L'astronomia antica si è occupata dettagliatamente
della sua comparsa in un preciso punto dello zodiaco e
l'ha identificata, sul grande sfondo di una religiosità mitologico-astrale
molto diffusa, con la divinità più alta.
Essa era importante soprattutto per gli avvenimenti della
storia e del mondo, in quanto i movimenti di Saturno erano
facilmente calcolabili. Saturno, il pianeta più lontano
secondo gli antichi, era il simbolo del dio del tempo Crono
e permetteva immediate deduzioni sul corso della storia.
Una congiunzione di Giove e di Saturno in una precisa posizione
dello zodiaco aveva certamente un significato tutto particolare.
La ricerca più recente si lascia condurre dalla
fondata convinzione che la triplice congiunzione Giove-Saturno
dell'anno 6/7 a.C. ai confini dello zodiaco, al passaggio
tra il segno dei Pesci e quello dell'Ariete, deve aver
avuto un enorme valore. Essa risulta importante come una
'grande' congiunzione e, in vista della imminente era del
messia (o anche età dell'oro), mise in allarme l'intero
mondo antico".

|