Si
credeva, in Oriente, che un nuovo astro apparisse in cielo ogni
volta che nasceva un grande Rè. A confermare
e legittimare la sua sovranità erano i Magi,
grandi saggi e alti sacerdoti che, per la loro sapienza e la capacità di
trarre auspici e interpretare gli eventi, godevano di grande influenza
politica e religiosa. La luce di una cometa, mai vista prima, guidò i
Magi dal Bambino ed essi lo adorarono e lo riconobbero come Uomo,
Rè e Dio.
A lui offrirono tré doni: oro (simbolo
regale), incenso (che si offre alla divinità)
e mirra (usata per l'imbalsamazione perché preserva
il corpo umano dalla corruzione). Cosi fu manifestata la triplice natura
del Messia e tutto il mondo conobbe il prodigio di quella nascita.
Attesi come portatori di doni, venerati, amatissimi, i Magi diedero
origine a scritti apocrifi e leggende che un carmelitano, Giovanni
da Hildesheim, intorno al 1360 raccolse e ordinò nello scritto
Storia dei tré rè. Infiniti i racconti
che li riguardano, dotte le dissertazioni. Chi erano, quanti, da dove
deriva il loro nome, qual'è la loro simbologia...
In realtà l'unico testo canonico che abbiamo su di loro è il
secondo capitolo del Vangelo di Matteo. Altro, di certo, non sappiamo.
Ma tanto ci basta per disporre intorno alla greppia, ogni sei gennaio,
tré esotiche statuine di terracotta o cartapesta, riccamente
vestite e accompagnate da cammelli. Vi resteranno solamente poche ore...
tutto sta per concludersi... e tuttavia solo cosi si completa la festa.
Infine arriva l'Epifania, una delle
principali feste cristiane la cui celebrazione cade il 6 gennaio.
Nata in Oriente per commemorare il battesimo di Gesù, l'Epifania
fu successivamente introdotta in occidente dove assunse contenuti
religiosi in parte diversi, come la celebrazione delle nozze di Cana
e il ricordo dell'offerta dei doni dei magi nella grotta di Betlemme;
quest'ultimo aspetto ha poi finito per prevalere, sovrapponendosi
a precedenti tradizioni folcloristiche.
I magi erano un gruppo di personaggi che, guidati da una stella,
arrivano dall'oriente per rendere omaggio a Gesù appena nato
a Betlemme, donandogli oro, incenso e mirra. Successivamente vennero
indicati come "re" e il loro numero venne fissato
a tre, con i nomi di Melchiorre, Gaspare e Baldassarre.
Questa festa ha determinato il nascere della figura della befana
distributrice di doni che da un supplemento di regali ai bambini,
e fa terminare questo ciclo di festeggiamenti: il giorno dopo si
iniziano a spegnere le luci, a disfare gli addobbi, e ci si prepara
ad affrontare il Carnevale e San Valentino. |