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venerdě 9 maggio 2008

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Arte Personaggi Cultura 
 
 
Ego Bianchi
Ego Bianchi nacque a Castel Boglione d’Asti il 18 gennaio 1914 ed effettuò i primi studi presso un collegio di Acqui.
A diciotto anni entrò all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino con i maestri Giacomo Grosso e Cesare Maggi. »»»
La Famiglia Piatti
Conosciamo meglio la Famiglia Piatti alla quale il Comune di Cuneo ha dedicato la più bella scalinata del capoluogo della Granda »»»
Ma chi era, Publio Elvio Pertinace?
Il 31 dicembre 192 l’imperatore romano Commodo cade vittima di una congiura di Palazzo e viene assassinato durante la notte. Il 1 gennaio 193 i senatori proclamano Pertinace legittimo imperatore conferendogli i titoli di Cesare, Augusto, Pontefice Massimo e Padre della Patria. »»»

   
MARCHESA GIULIA FALLETTI DI BAROLO
Silvio Pellico

Giulia nasce il 26 giugno 1786 nel castello avito di Maulévrier in Vandea, da una famiglia di antica aristocrazia.
La madre è la contessa Anne-Marie de Quengo de Crenolle, ed è parente del re Luigi XVI, il padre è il marchese Edouard Colbert de Maulevrier, niente meno che discendente del celebre ministro del re Sole. Purtroppo il destino subito la mette alla prova, privandola a soli quattro anni della madre, che muore il 14 luglio 1789... .
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Nato ad Alba nel 1922, s'iscrive a Lettere a Torino ma non finirà gli studi. Diventa ufficiale, viene trasferito a Roma ma nel '43 torna ad Alba e si arruola tra i partigiani. Finita la guerra, mantiene l'attività di procuratore presso un'azienda vinicola, ma la sua vera vocazione è la scrittura. Nel 1952 pubblica da Einaudi "i ventitrè giorni della città di Alba", nel '54 "La malora". Muore nel '63 per tumore ai polmoni. Tra i tanti lavori usciti postumi, "Il partigiano Johnny" e "La paga del sabato".
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Silvio Pellico nasce a Saluzzo il 25 giugno 1789, secondo di nove fratelli.
Il padre Onorato era commerciante, e animato da pura passione dilettantesca, si dedicava a comporre brani poetici e faceva parte di alcune accademie letterarie. La madre, Margherita Tournier, originaria della Savoia, era donna molto pia dotata di un profondo sentimento religioso e naturalmente dedita alla cura della numerosa famiglia.
Famiglia modesta, che però cercò, nonostante le numerose difficoltà di natura soprattutto economica, di crescere i figli in un clima sereno ricco di affetti.
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RIFERIMENTI:
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La Contessa di Castiglione
Diodata Saluzzo Roero
di Revello
Luigi Einaudi
“Sono nata alla Spezia, mi sono sposata alla Spezia e voglio essere sepolta alla Spezia, mia ingrata, ingiusta amata città.”

Questo avrebbe desiderato la contessa di Castiglione.
Purtroppo così non avvenne. La contessa amò la città di La Spezia dove visse, tanto da considerarla sua città natale, ma non fu sepolta di fronte al Golfo dei Poeti che lei romanticamente aveva ribattezzato “Golfo di Ariel”
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Diodata Saluzzo Roero di Revello si trova a vivere in un intenso periodo di transizione culturale, a cavallo fra due secoli, il ‘700 e l’800, caratterizzati da grandi avvenimenti e da grandi eventi di pensiero, per molti aspetti in netta antitesi tra di loro, che condizionarono non poco la produzione letteraria e la stessa cultura.

Nato a Carrù, nel cuneese nel 1874, Luigi Einadi è uno dei grandi protagonisti della storia a cavallo tra i due secoli: economista, statista - è il primo presidente della Repubblica nel 1948 - economista e anche professore, proprio a Torino (già alla giovine età di 21 anni, al Politecnico). Insignito dei della honoris causa a Oxford, amò la propria terra e la raggiunse quanto più possibile, in occasione di manifestazioni come il Salone dell'Automobile. Muore a Roma nel 1961. Padre di Giulio Einaudi.


Tradizioni di Granda >>>

RIFERIMENTI:
RIFERIMENTI:
Giovanni Arpino
Pinot Gallizio
Macrino

Il più intrigante, affascinante, magico degli autori torinesi: Giovanni Arpino. Nato a Lubiana si trasferisce prima a Bra e poi nel capoluogo. Suoi i capolavori "La suora giovane", "Domingo il favoloso", “La trappola amorosa”. Giornalista per “La Stampa” e per “Il Giornale”. Muore a Torino nel 1987.

La guida turistica della provincia di Cuneo >>> grandain.com

 

 

Uomo dalla personalità complessa e contraddittoria, Pinot Gallizio (1902-1964) rappresenta - complice la dura e pura origine albese - l'artista capace di passioni rapide e violente. Partito da studi di farmacia ed erboristeria, si interessa di antropologia, di etnografia, di archeologia. Il 29 settembre 1955 il danese Asger Jom, Piero Simondo e Pinot Gallizio fondano ad Alba il Laboratorio Sperimentale del Movimento Internazionale per una Bauhaus Immaginista, "officina" e luogo d'incontro, abitazione comune e centro propulsore di provocazioni culturali e politiche. La pittura industriale (rotoli dipinti in estrema libertà, con colore "sparato" sulla tela , "frustato", esposto all'azione di pioggia, sole e vento), la "Caverna dell'Antimateria" (ambiente pittorico visivo, olfattivo e musicale), la "pittura in collisione" (copertura totale di quadri altrui), i cicli "La Gibigianna", la "Storia di Ipotenusa", "Le notti di cristallo", i quadri-scultura rigorosamente neri, diventano le tappe di un percorso logico ma ogni volta spiazzante che ha trasformato Gallizio in un artista di portata mondiale.
leggi lo speciale dedicato a Pinot Gallizio >>>
Macrino d'Alba, al secolo Gian Giacomo Fava, vissuto a cavallo tra il quindicesimo ed il sedicesimo secolo. Nelle sue opere è evidente l'influsso della scuola lombarda, soprattutto del Pinturicchio e del grande Luca Signorelli (di cui forse fu discepolo). Operò soprattutto nella città di Alba, ma suoi dipinti si possono ammirare anche a Torino, Roma, Asti e soprattutto nel Polittico della Certosa di Pavia. Le sue preziose tele le troverete presso
- la Chiesa di San Giovanni in Alba
- la Chiesa Parrocchiale di Neviglie
- la Chiesa Parrocchiale di Santa Vittoria d'Alba
- il Palazzo Comunale di Alba
Camillo Cavour

Nacque ad Alba (Cuneo) il 1° aprile 1822. Coppino compì i primi studi nel seminario di Alba, ottenendo un posto gratuito nel Collegio delle Province a Torino, che gli consentì di conseguire a ventidue anni la laurea in Belle Lettere.

Iniziò subito (1844-1845) l'insegnamento della Retorica a Demonte (Cuneo) e lo proseguì dal 1845 al 1847 a Pallanza e nel 1848 a Novara. Nel 1850 Coppino fu nominato dottore collegiato presso la facoltà di Lettere di Torino, Collegio di Porta Nuova. >>>

 Nasce il 9 settembre 1908 a Santo Stefano Belbo, nella cascina paterna in località San Sebastiano. La madre Consolina proviene da una famiglia di ricchi commercianti di Casale Monferrato, il padre Eugenio è cancelliere al tribunale di Torino.
Nel 1916 -il padre era morto due anni prima- la madre vende la cascina di San Sebastiano e compra una villa a Reaglie, vicino a Torino.La sua vita si svolgerà tra Torino, Roma, la parentesi del confino a Brancaleone Calabro e un periodo a Serralunga di Crea, presso la sorella Maria. Tornerà spesso a S. Stefano Belbo, specialmente negli ultimi anni, quasi a voler chiudere un ciclo con un ritorno alle origini. Morirà suicida il 27 agosto 1950 a Torino.
 Forse il torinese più famoso: nato nel 1810 sotto la Mole (che ancora non c'era, vedrà la luce poco dopo la scomparsa del Conte) è uno dei massimi artefici dell'unità nazionale e primo ministro di Vittorio Emanuele II. Lo chiamavano "Il tessitore" per le macchiavelliche doti politiche. Nel 1855 porta il Piemonte al fianco della Francia e Inghilterra nella guerra di Crimea, nel 1858 realizza l'intesa con Napoleone per combattere l'Austria. In missione a Londra, è stimato dalla regina Vittoria ma non riusce a vedere l'Unità per cui tanto ha lavorato: morì il 6 giugno 1861.
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