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VACCINI
Rappresentano
la storia della produzione casearia cuneese.
A garantirne la tradizione sono i malgari che ancora utilizzano
gli alpeggi di alta quota delle montagne cuneesi, dove
si alleva la ricercata razza bovina piemontese che produce
latte di alta qualità e ricco di caseina.
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ACCEGLIO
Parliamo
di un formaggio che prende il nome dal paese nel quale viene
prodotto, Acceglio. Una produzione esclusivamente estiva, per
la quale viene impiegato solo latte Vaccino e non si effettua
alcuna stagionatura perchè va consumato fresco. L’Acceglio
rischia l' estinzione, la sua produzione è minima e destinata
esclusivamente all'autoconsumo.
Di pasta color bianco perlaceo, forma a disco e senza crosta:
così si
presenta ai nostri occhi. In due o tre giorni è pronto
per essere mangiato.
BOSCAIOLO
Prodotto
della Valle Stura, di piccole dimensioni a crosta fiorita e pasta
morbida che con la maturazione ricorda profumi di sottobosco.
Al gusto è dolce, pieno, profumato.
In cucina si esalta se cotto in tegame, senza
condimenti, avvolto a piacere con speck, pancetta, farcito con
verdure, impanato e fritto.
BOVES
Anche
in questo caso parliamo di un formaggio che prende il nome dal
paese di produzione, Boves. La materia prima impiegata è il
latte Vaccino da razza piemontese e si produce tutto l’anno.
La stagionatura è facoltativa, fino a 20 giorni circa; la
crosta è assente nel prodotto fresco mentre dura e giallastra
nel prodotto stagionato; la pasta è morbida e cremosa
di colore dal bianco al paglierino, a seconda della stagionatura.
BRA TENERO
La
sua materia prima è il latte Vaccino
parzialmente scremato
Matura in ambiente a temperatura di 10-12 gradi per 45 giorni
circa.
Il prodotto finito si presenta di forma cilindrica; la crosta è liscia,
regolare e chiara; la pasta è consistente con piccola occhiatura
rada, con colore dal bianco all'avorio. Dal sapore meno pizzicante
e più dolce del Bra duro.
BRA DURO
Prodotto
anch’esso con latte Vaccino parzialmente scremato,
al quale vengono talvolta aggiunte piccole quantità di
latte ovino e/o caprino.
Matura in 6 mesi in ambiente a temperatura compresa fra i 10
e i 14 gradi; la
stagionatura richiede dai 6 mesi ad un anno circa.
Caratterizzato da forma cilindrica, crosta liscia, piuttosto
spessa, di colore beige; la pasta è con piccola occhiatura rada
colore paglierino/ocra e profumata. Il nome Bra gli deriva dal
fatto che era venduto soprattutto nella zona di Bra dai malgari
che scendevano dalla montagna. Di qui il formaggio era smistato
per tutto il Piemonte e in Liguria. In realtà Bra era
la zona in cui era fatto stagionare e raccolto tutto il nostrale
delle valli cuneesi. Solo di recente con il nome di Bra si indica
un ben preciso di tipo di formaggio.
BRUSS di CALSTELMAGNO
Per
questo prodotto vengono utilizzati vari tipi di formaggio , ma
soprattutto Castelmagno tagliato a piccoli pezzi. Matura in circa
venti giorni in recipienti appositi. La stagionatura in cantina è facoltativa.
Per la lavorazione si taglia il formaggio a piccoli pezzi, si
mescola e si pone in appositi vasi di terracotta. A volte viene
aggiunto latte fresco o siero, o anche ricotta (seirass). Dopo
la massa viene lasciata fermentare per circa venti giorni. Per
regolare la fermentazione si aggiunge infine grappa o rhum o
genepy.
La pasta risulta così cremosa, spalmabile, di colore
biancastro, a volte tendente al grigio.
Un tempo preparato un po' in tutte le famiglie di montagna e di
fondovalle, era forse un modo per utilizzare avanzi di formaggio
e riabilitarli sia per il condimento della polenta, sia per spalmarlo
sul pane abbrustolito.
BRUSS di Maschera
Viene
impiegato il latte ed il siero di latte residuo della lavorazione
della Maschera. Matura in circa tre settimane, aggiungendo quotidianamente
un po' di latte vaccino. La stagionatura è facoltativa,
fino al oltre un mese in ambiente fresco.Il prodotto si conserva
in vasi di terracotta; la pasta è cremosa, spalmabile,
di colore biancastro, a volte tendente al grigio.
CASTELMAGNO Dop
Pregiato
formaggio di origini antichissime, conosciuto
già nel 1200, può essere prodotto esclusivamente
in tre
comuni della provincia di Cuneo e dal 1996 è stato
riconosciuto come prodotto Dop. La pasta è semidura,
color bianco perlaceo o bianco avorio se poco stagionato,
assume una classica erborinatura con venature blu
verdastre se stagionato. Preparate secondo i metodi
tradizionali, che prevedono l’utilizzo di latte vaccino
di
due mungiture successive, le forme vengono fatte
maturare all'interno di grotte naturali per un periodo che
varia dai 2 ai 5 mesi. La pasta appare friabile in un primo
tempo, ma diviene in seguito sempre più compatta; la
crosta è giallo-rossastra, sottile, liscia ed elastica
per
divenire, dopo alcuni mesi, scura, spessa e rugosa. Se
poco stagionato, il sapore è fine, delicato e moderatamente
salato; se stagionato il gusto è spiccato, forte e pungente.
FORMAGGIO
di "CASO"
Prodotto
a Elva per tutto l' anno, per questo formaggio è impiegato
latte Vaccino intero o parzialmente scremato. La stagionatura
dura fino a tre mesi circa,in ambiente non troppo asciutto.
Di forma cilindrica, dalla crosta ruvida e di color marrone chiaro
e pasta bianca con chiazze bluastre. Il prodotto è anche
venduto fresco ed ha un sapore assai vicino al Nostrale, più stagionato
ricorda il Castelmagno, acquistando un sapore amarognolo e sapido.
NOSTRALE
Della
Valle Stura, precisamente di Maira e Pesio, si tratta di un formaggio
grasso, prodotto con latte vaccino intero, raramente mescolato
a piccole quantità di latte di capra o di pecora.
Disponibile fresco oppure stagionato, ha forma cilindrica: nel
primo caso presenta crosta sottile, di colore paglierino ed una
pasta compatta con piccole occhiature. La crosta del Nostrale stagionato,
invece, è più spessa, di colore bruno, e la pasta,
dopo mesi di stagionatura, diventa granulosa ed assume un gusto
forte e piccante. Particolarmente
apprezzato il nostrale d’alpeggio, reperibile però soltanto
nei mesi estivi.
NOSTRALE BLU
Tipico
della Valle Maira, è preparato con tecniche simili
al nostrale classico ed acquista personalità grazie alla
presenza della tipica vena blu in pasta,
frutto dell’abile mano del casaro che dosa le quantità di
Pénnicillium necessarie. Il gusto forte e piccante lo
contraddistingue e lo avvicina alla
famiglia degli erborinati.
ORMEA (Formaggio d' Alpe, tipo fresco o stagionato)
Prodotto a Colle dei Termini nell' Ormeasco da Giugno a Settembre,
per questo formaggio viene utilizzato latte Vaccino intero e/o
parzialmente scremato.
La stagionatura dura da un mese (per il tipo fresco) a fino oltre
otto mesi (per il tipo stagionato) nelle cantine intorno ai 10
gradi.
Il prodotto dopo la lavorazione assumerà forma cilindrica
con crosta sottile e chiara, se il prodotto è fresco; dura
e più scura se il prodotto è stagionato. La pasta
risulterà morbida, di colore giallo avorio o paglierino,
per il prodotto fresco; più asciutta e di colore giallo
oro, nel prodotto stagionato; compatta in ogni caso.
PAGLIERINA di RIFREDDO
Prodotto
in zona di Rifreddo per tutto l' anno, per la Paglierina è impiegato
latte Vaccino intero o pastorizzato. Il periodo di stagionatura è così breve
che può essere consumata dopo 20 giorni circa di maturazione
in cella frigorifera, a circa 5 gradi.
Di forma cilindrica e molto appiattita, la crosta di colore giallo/bianco
avorio; la pasta rimane morbida, bianca e senza occhiature nel
prodotto fresco, mentre si presenta compatta, gialla e lucida
in quello stagionato. Prodotti simili che, spesso, assumono nomi
diversi (per esempio Paglietta) sono tipici di tutto il Cuneese:
un tempo la materia prima era costituita da latte misto ovino
e caprino e veniva conservato su graticci di paglia, che lasciavano
sulla crosta un reticolato di muffa biancastra.
RASCHERA Dop
A
quote superiori ai 900 metri sul livello del mare per la raschera
di alpeggio, per quella non d'alpeggio questo prodotto è presente
su tutto il territorio della provincia per tutto il corso dell’anno.
Il latte Vaccino da razza bovina piemontese funge da materia
prima (raramente si aggiungono piccole percentuali di latte ovino
e caprino).
La stagionatura richiede da un minimo di 30 giorni, fino a 2
mesi circa su scaffali di legno.
Di forma cilindrica o quadrata (cm 40 x 40 x 15, peso Kg 12),
la crosta è compatta a frattura concoide (per il tipo a forma
cilindrica) più chiara, a volte leggermente erborinata (per
il tipo a forma quadrata); il colore è giallognolo per
la pasta.
Il nome viene dall'Alpe Raschera (comune di Magliano Alpi), nell'alto
Monregalese, presso il monte Mongioie.
Formaggio
tipico delle vallate alpine monregalesi, viene prodotto
con latte vaccino a cui può essere aggiunto latte caprino
od
ovino per esaltare il gusto piccante e si presenta in due forme,
quadrata e rotonda. Esistono due Dop: il Raschera tipico, la
cui
zona di produzione comprende tutta la Provincia di Cuneo, ed
il Raschera d'Alpeggio, prodotto esclusivamente nei mesi estivi
ad un’altitudine superiore ai 900 metri, che si presenta
nella
tradizionale forma quadrata che anticamente serviva a facilitarne
il trasporto a dorso di mulo. Il Raschera è un formaggio
a pasta
cruda, semidura e con almeno un mese di stagionatura.
RASKASOTT
Della
Valle Maira, è un formaggio vaccino prodotto con
l’aggiunta di acqua bianca del burro. Viene stagionato
per almeno sessanta giorni. Si presenta con una pasta paglierina,
compatta o leggermente sfogliata, struttura sostenuta con retrogusto
di burro.
ROBIOLA ALTA LANGA
Di
latte Vaccino intero e stagionatura facoltativa, la Robiola d’Alta
Langa matura in circa 7 giorni.
Il prodotto finito è di forma cilindrica con crosta sottilissima
e bianca e pasta tenera, burrosa, compatta, di colore bianco.
Il sapore risulta piccante, se stagionata.
Di tradizione antichissima , è usato ancor oggi per la
preparazione del bruss.
ROBIOLA D' ALBA
Prodotta
ad Alba, Diano d' Alba, S. Vittoria d'Alba, La Morra, Canale,
Borgomale e Bra, la sua materia prima impiegata è latte
Vaccino intero.
La stagionatura non si effettua, si consuma dopo 6-7 giorni dalla
lavorazione.
Dalla forma cilindrica, crosta bianca e compatta, pasta burrosa
di colore bianco. Un tempo era preparata quasi esclusivamente
con latte di pecora andato via via scomparendo.
ROBIOLA di CEVA
Materia
Prima di questo formaggio dell’Alta Val di Tanaro è il
latte Vaccino intero.
Di stagionatura sott'olio facoltativa fino a un mese, matura
in 20 giorni.
A forma cilindrica, dalla crosta leggera e bianca, leggermente
più scura la pasta che può essere bianco avorio
o giallo paglierino.
TESTUN
Dal
Monregalese e Valle Pesio, è un formaggio prodotto
quasi esclusivamente con latte vaccino, anche se sono possibili
aggiunte di latte di capra o di pecora. La pasta è di colore
biancastro, il sapore è dolce per il formaggio più giovane
e diviene più piccante e deciso con la stagionatura. In
alcuni periodo dell’anno è possibile gustare il
Testun del Fen, affinato nel fieno dei pascoli alpini caratterizzato
dagli aromi e dai profumi tipici dei fiori e delle erbe di montagna.
TOMA di BOVES
Prodotto
nell’omonima zona con latte Vaccino
appena munto o parzialmente scremato per affioramento esclusivamente
da razza piemontese.
Stagiona fino a 3 mesi, matura in 1 mese circa in ambiente ad
umidità media.
La forma è cilindrica, la crosta ruvida e di color giallo
scuro, la pasta con occhiatura pronunciata, colore giallo-oro.
Differisce dal modello di Balme (TO) per la razza e per la forma.
TOMA di S. ANTONIO
Della
Valle Maira, un formaggio prodotto con latte vaccino. Dopo una
stagionatura di circa trenta giorni, è pronto per il
consumo. La pasta è di colore bianco con leggera occhiatura,
struttura sostenuta, ma fondente con sapore di fieno e fiori
di montagna.
TOMETTA di BARGE
La
produzione tipica della zona di Barge è scomparsa diversi
anni fa. Prodotto a Bagnolo, il latte Vaccino scremato da razza
Piemontese ne è materia prima. La stagionatura non si
effettua e la tometta di presenta a forma cilindrica.
In passato veniva venduta anche condita col caratteristico bagnet
(salsa di prezzemolo, aglio, acciughe e conserva di pomodoro)
TOMINO " MONTOSO "
Prodotto di Bagnolo Piemontese, viene impiagato latte Vaccino
intero, preferibilmente da razza Piemontese.
Matura in 2 - 3 giorni e non si effettua stagionatura.
Di forma cilindrica, crosta assente e pasta cremosa, molto umida,
di colore bianco.
Benché la stagione più propizia sia quella dell'alpeggio
sul monte Montoso, ad un'altitudine di circa 1.200 metri, la
produzione non si interrompe mai, nemmeno l'inverno.
TOUMIN del MEL (di Melle)
Prodotto in valle Varaita, in particolare a Ponte Valcorta.
Viene impiegato latte Vaccino intero, stagiona da 3 fino a 8
giorni circa su teli di canapa. Forma a disco, crosta assente,
pasta lucida, morbida, per lo più burrosa, di colore
bianco porcellana.
Prodotto in Val Varaita, esclusivamente con latte vaccino,
prende il nome da un comune della stessa, Melle (Mel), nel
quale veniva messo in vendita. La pasta, di colore bianco avorio,
presenta una tessitura fine, un’occhiatura rada e tende
a depositare strati di grasso verso l’esterno quando il prodotto è più stagionato.
Il Toumin sprigiona aromi freschi, ricorda la crema ed il foraggio
verde e con la maturazione profumi di muschio e di sottobosco.
Il gusto è dolce, di latte fresco, debolmente acido e con
la stagionatura tende leggermente al piccante e all’ammandorlato.
TUMA
( Tuma di Celle - Tuma d’la
Mura)
Il
latte Vaccino intero, se possibile da razza Piemontese, è la
materia prima di questo formaggio.
Non si effettua stagionatura, infatti si consuma fresca.
Di forma generalmente rotonda, piuttosto irregolare, la crosta è assente;
la pasta si presenta burrosa, morbida e lucida, di colore bianco
perlaceo.
E’ considerata ottimo condimento per la polenta e per le
patate lesse, ha sostituito per anni la carne nell'alimentazione
quotidiana del montanaro. Da non confondere con le varie tome, è oggi
prodotto in via di estinzione.
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anche:
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