Il sindaco Marello all’evento “La Fiera del Tartufo, dalle origini a fine ‘900 raccontata attraverso gli scatti fotografici”

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Venerdì 10 novembre il Sindaco di Alba Maurizio Marello è intervenuto all’evento “La Fiera del Tartufo, dalle origini a fine ‘900 raccontata attraverso gli scatti fotografici” organizzata dall’associazione culturale “Giulio Parusso” nella sala conferenze di Palazzo Banca d’Alba in via Cavour. «E’ una bella iniziativa quella di riesumare il patrimonio fotografico del Comune di Alba – ha sottolineato il Sindaco Maurizio Marello – unitamente ai contributi che arriveranno dai fotografi autorevoli della nostra città e che ci aiuteranno a ricostruire il ‘900 albese. È un’idea decisamente importante per noi ma soprattutto per le nuove generazioni che avranno così la possibilità di scoprire Alba ed il territorio profondamente diversi da oggi. Alcuni risultati raccolti negli ultimi anni sono figli di un lavoro fatto a partire dal 1929, da numerosissime persone che hanno contribuito ad uno sviluppo straordinario, trasformando in meglio la città e le zone circostanti».

All’evento introdotto dal vice presidente dall’associazione culturale “Giulio Parusso” Giuseppe Gobino, Luisa Bianchi della stessa associazione, coadiuvata dagli aneddoti di Antonio Buccolo ed Ettore Paganelli, ha presentato al pubblico la raccolta di fotografie storiche della Fiera del Tartufo conservate nell’archivio dell’Ufficio Stampa comunale per un percorso sulla storia della Fiera dagli anni ’30 alla fine del ‘900. Nei numerosi scatti, Alba e la sua gente, il taglio del nastro inaugurale alla presenza di autorevoli rappresentanti dello Stato, le mostre sui tartufi, i carri allegorici, gli stand commerciali, le sfilate e molti altri momenti, dagli anni che preludono alla seconda guerra mondiale, fino al boom economico di fine Novecento. Le immagini raccolte in album da Giulio Parusso, addetto stampa e responsabile dello staff del sindaco fino agli anni ’90, sono state ora digitalizzate dall’associazione culturale a lui dedicata, per una conservazione nel tempo ed una fruizione pubblica più ampia.

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