Borgo San Dalmazzo chiede il rimborso dei tagli spesa imposti dalla spendig review e considerati illegittimi

soldi_tagliati-300x2717Il Comune di Borgo San Dalmazzo si unisce alla folta schiera di enti locali che richiedono il rimborso dei tagli di spesa imposti tra il 2013 ed il 2016 dalla spending review voluta dal governo Monti, dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 129, depositata lo scorso 6 giugno. La Suprema Corte ha infatti dichiarato illegittimo l’art. 16, comma 6, del d.l. 95/2012 nella parte in cui lo Stato prevede la riduzione delle risorse per gli enti locali senza alcuna forma di coinvolgimento con tali enti ed in assenza di un termine per l’adozione del decreto di natura non regolamentare del Ministero dell’interno evidenziando anche che “il criterio delle spese sostenute per i consumi intermedi si presta a far gravare i sacrifici economici in misura maggiore sulle amministrazioni che erogano più servizi, a prescindere dalla loro virtuosità nell’impiego delle risorse finanziarie”. Il Comune di Borgo San Dalmazzo ha subito, per effetto della norma ritenuta illegittima, una riduzione del fondo sperimentale di riequilibrio per l’anno 2013 pari a 427.431,77 euro. A partire dallo stesso anno la decurtazione è stata stabilizzata, portando ad una riduzione complessiva delle entrate erariali di 1.709.727,08 euro tra il 2013 ed il 2016. La Giunta Comunale ha quindi deliberato di autorizzare il Sindaco a presentare al Ministero dell’Interno istanza di rimborso delle quote decurtate dai trasferimenti in sede di riparto del fondo sperimentale di riequilibrio per l’anno 2013 e seguenti fino al 2016.

 

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