Stabilità 2016: nuove regole sulla detassazione dei premi risultato

Con la L. n.208/15 (Legge di Stabilità 2016), a partire dall’anno 2016 viene reintrodotta la c.d. detassazione dei premi di risultato. Già presente per precedenti annualità, tale agevolazione fu infatti “sospesa” per lo scorso anno.

Essa consiste, in sostanza, nella tassazione sostitutiva al 10% di talune erogazioni premiali, le quali, di conseguenza, non andranno assoggettate a Irpef e relative addizionali.

Tale disposizione, pur essendo già operativa, necessita, per la sua definitiva attuazione, di un D.P.C.M., che dovrebbe essere emanato entro la fine del mese di febbraio 2016 (60 giorni dal vigore della citata Legge di Stabilità).

La norma, al fine di poter operare la tassazione sostitutiva, richiede che le erogazioni premiali siano previste da specifici accordi di secondo livello, aziendale o territoriale, stipulati con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, ovvero, ove esistenti, con le Rsu/Rsa. Tale accordo, cosa questa che sarà specificata meglio nell’emanando D.P.C.M., dovrà certamente essere depositato.

Il premio di risultato, da erogare, dovrà essere legato a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione, misurabili e verificabili. Anche in questo caso maggiori indicazioni saranno fornite a mezzo del emanando D.P.C.M..

Sarà possibile operare tale detassazione fino a un ammontare massimo annuo, di erogazione premiale, pari a € 2.000,00. Ciò per quei soggetti che, nell’anno 2015, abbiamo avuto un reddito da lavoro subordinato non superiore a € 50.000,00.

Per le aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro, l’ammontare del premio di risultato detassabile salirà a € 2.500,00; anche in questo caso, per la definizione di tale situazione, ci sarà da attendere il già citato D.P.C.M..

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