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Omaggio al regista Vincenzo Gamna, tra cinema, teatro e televisione

Domenica 27 settembre, alle ore 20.30, presso il Teatro Pietro Maria Cantoregi (via Frichieri 19) di Carignano, su iniziativa dell’Assessore alla Cultura Miranda Feraudo, si dedicherà una serata a uno dei suoi concittadini  più illustri, Vincenzo Gamna.

Attraverso parole e immagini si ripercorrerà la sua lunga carriera, che ha attraversato con successo il cinema, il documentario, la televisione, ma anche e soprattutto  il teatro, alla guida ultratrentennale di Progetto Cantoregi, sempre all’insegna dell’impegno sociale e civile, senza mai rinunciare ad un’attenzione particolare alla bellezza visiva.

Peculiarità ben riassunte da Mario Soldati, nel 1967, su Il Giorno, nella rubrica di critica televisiva Notes, recensendo una puntata del programma Giovani, dedicata al lavoro minorile:

«C’è più carità cristiana, operante e viva, nella mezz’ora della trasmissione dell’altra sera, dedicata ad un’inchiesta sul lavoro dei bambini, che non in tutte le otto puntate dei Promessi Sposi: abbiamo visto immagini più atroci di quelle della peste, abbiamo provato una pietà più immediata. Era pietà per miserie che ci circondano oggi. Era uno sdegno che ci infiammava, vedendo e quasi toccando con mano quanto la giustizia sia offesa. Ma perfino dal punto di vista della bellezza visiva la trasmissione-inchiesta realizzata da Gamna, che conoscevamo come delicato e anzi raffinato documentarista, qui si riscatta da ogni estetismo, affrontando con pudore e al tempo stesso con ardore una realtà così sconvolgente…»

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L’omaggio a Vincenzo Gamna si articolerà attraverso tre momenti successivi, inframezzati dai suoi ricordi e aneddoti, sollecitati per l’occasione da Marco Pautasso e Miranda Feraudo:

  • la proiezione della puntata a lui dedicata di CortoReale – Gli anni del documentario italiano, la trasmissione di Rai Storia, curata da Marco Bertozzi, documentarista e storico del cinema, che racconta un lato poco conosciuto del cinema italiano, il documentario cortometraggio prodotto tra il 1945 e gli anni ’80, uno sguardo incredibile della storia repubblicana italiana, vista dalla prospettiva del ”cinema del reale”;

  • la visione del cortometraggio Il pane che non muore, scritto da Vincenzo Gamna con lo scrittore e poeta, anche lui carignanese, Giampiero Bona, che vinse nel 1954 il Rododendro di bronzo al Trento Film Festival, la prima e più antica rassegna internazionale di cinema dedicata ai temi della montagna, dell’avventura e dell’esplorazione;

  • la riproposizione della trasmissione RAI del 1982 dedicata aNa scudela ‘d fioca, autodramma di una città, uno spettacolo storico della compagnia Progetto Cantoregi, che vide la partecipazione di duecento carignanesi e che racconta gli anni compresi tra il 1880 e il 1918, passando in esame gli avvenimenti traumatici di quel periodo: la rivoluzione industriale, il lavoro minorile, i tumulti di Torino nel ’17, quando era divenuta gravissima la crisi economica, e lo scoppio della grande guerra. 

Per info: 335.84.82.321 – 338.31.57.459


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