Come motivare i tuoi dipendenti?

La motivazione è la spinta che una persona si da per raggiungere determinati obiettivi, mettendo in atto un comportamento. La motivazione che un leader da al suo team è l’elemento cardine su cui deve far leva per il raggiungimento ottimale degli obiettivi aziendali.

Ed è proprio il caso di dirlo, soprattutto quando si parla di motivazione,“i soldi non fanno la felicità”: non è solo il compenso economico, infatti, che porta il lavoratore a essere più produttivo, tanto meno uno scatto della carriera. Lo sapevi che molto spesso gli obiettivi del lavoratore non coincidono con quelli dell’organizzazione e i tipi di motivazione sono correlati alla varietà degli individui?

Che lavoratore sei?

Procrastinatore: ti applichi poco, sei spesso in ritardo e non rispetti le scadenze. Difficilmente porti a termine i compiti e poi trovi sempre mille scuse per giustificarti.

Yes Man: sei un entusiasta. Non ti tiri mai indietro davanti a sfide che ti possano appagare professionalmente e umanamente. Sei ambizioso e sempre pronto a dare il massimo in quello che fai, anche se questo vuol dire star di più in ufficio o portarti il lavoro a casa.

Trafficone: mercanteggi in continuazione. Temporeggi nella consegna di lavori perché te ne stai accaparrando contemporaneamente altri 5. Prima di iniziare una nuova avventura lavorativa, vuoi sempre sempre prima cosa ci guadagni in tempo e denaro.

Come motivare allo stesso modo Procrastinatori, Yes Men e Trafficoni e allineare gli obiettivi dell’azienda a quelli dei lavoratori?

Per un leader è essenziale conoscere gli aspetti positivi e negativi del singolo lavoratore e sviluppare una buona comunicazione, soprattutto in termini motivazionali. Il segreto è quello di coinvolgere la persona nel progetto, puntando sullo spirito di squadra e sulla crescita personale. Detto ciò, vediamo quali sono le regole da mettere in pratica per motivare sempre di più il tuo team.

Le regole

Dai sempre un riscontro al tuo team: il progetto che segui è fatto di tempistiche, obiettivi, risultati e – last but not least- di persone, coinvolte in una specifica mansione. Il fatto di aver delegato determinate attività ad un collaboratore, non significa che non te ne dovrai occupare più. Come sta andando il lavoro? Dillo in modo puntuale al tuo collaboratore.Ramanzine dell’ultimo minuto o completo disinteressamento comportano solo incomprensioni!

Il capo Alfa: i collaboratori sono motivati se hanno un modello da seguire, con esperienza e a cui possono ispirarsi. Cerca quindi di essere il loro buon esempio: arriva puntuale al mattino, vestiti decorosamente, rispetta le scadenze e… diventa un portatore sano di entusiasmo e obiettività.

Prepara un sandwich. Come è fatto un sandwich? Pane e più strati di prosciutto, formaggio etc.. In comunicazione, le cattive notizie vengono sempre “ farcite” con quelle belle: enfatizza gli aspetti positivi e poi racconta quelli negativi. I grandi venditori e tutti i leader ottengono performance migliori dal proprio team e hanno il maggiore successo professionale, perché “danno” molto ai loro ai interlocutori.

Semplifica e concentrati sui risultati: dedicare un momento in più a verificare una situazione, risolvere un problema lavorativo di un collaboratore è sempre molto apprezzato dal team ma va a scapito della produttività e della realizzazione del progetto. I manager devono semplificare, semplificare, semplificare. Rendi le cose semplici per gli improduttivi, concentrandoti soltanto sui risultati. Trascorri il tuo tempo con i produttivi,che sono alla ricerca di quel mordente in più che possono ricevere solo da te.

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