Ambiente, Valmaggia: “entro 18 mesi nuovo piano di risanamento della qualità dell’aria”

La proroga a fine settembre 2016 dell’obbligo di sostituzione delle caldaie e dell’adeguamento degli impianti di riscaldamento agli standard di emissione fissati per legge è stato un atto dovuto, sia per non gravare sui cittadini in un periodo di crisi, sia per consentire una revisione più efficace del Piano di risanamento della qualità dell’aria”. È quanto ha sostenuto l’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, Alberto Valmaggia, nel corso della seduta odierna della V commissione permanente del Consiglio regionale.

La D.g.r 60-871 approvata lo scorso 29 dicembre ha prorogato il termine per la sostituzione delle caldaie che non rispettano il limite delle emissioni. La stessa scadenza è stata prevista per l’adeguamento di tutti gli impianti e dei sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore, come le termovalvole.

Il Piano di risanamento della qualità dell’ariaha proseguito l’assessore regionale all’Ambienterisale a 14 anni fa. Entro i prossimi 18 mesi lo rivedremo integralmente alla luce delle nuove tecnologie che stanno prendendo piede in tutta Europa, come quella del riscaldamento attraverso le pompe di calore”. La revisione del Piano passerà attraverso le conclusioni dell’accordo di programma per il miglioramento della qualità dell’aria nel bacino padano, sottoscritto dalle Regioni e dai Ministeri interessati nel 2013. Una partita molto delicata per il Piemonte, che continua a registrare sforamenti dei livelli di pm10 e ossido di azoto nell’atmosfera.

Attendiamo i risultati dei gruppi di lavoro tecniciha aggiunto Valmaggiaprevisti dall’accordo, che stanno lavorando su tematiche specifiche, come gli impianti di combustione alimentati a biomasse, la riqualificazione energetica degli edifici, i piani di mobilità, i veicoli elettrici, la riduzione delle emissioni in agricoltura”.

 

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