Assessore Valmaggia: necessario semplificare la legge e il Piano forestale

Rivisitare la legge forestale regionale del 2009, il regolamento attuativo e applicare il relativo piano forestale nell’ottica della semplificazione. Sono le priorità espresse dall’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, Alberto Valmaggia, nel corso della conferenza stampa congiunta con il Corpo forestale dello Stato sui controlli ai tagli boschivi nel territorio regionale, svoltasi oggi a Torino nel palazzo della Giunta.

Dei 198 controlli effettuati nel 2014 dal Corpo forestale dello Stato sulle comunicazioni di tagli boschivi presentate alla Regione, il 74% hanno dato esito positivo per la corretta esecuzione degli interventi, mentre solo l’8% hanno dato seguito a sanzioni.

I dati si riferiscono a un campione statistico del 5% delle notizie di interventi boschivi in regione, che hanno raggiunto in totale quota 4mila. Da questi vanno esclusi i tagli effettuati al di sotto dei 5mila metri quadri di superficie, per i quali non è prevista comunicazione obbligatoria.

Una percentuale così bassa di sanzioni – ha commentato Alessandra Stefani, ex comandante regionale e attuale vicecapo nazionale del Corpo forestale dello Statotestimonia della grande attenzione alla legalità e al rispetto delle norme che contraddistingue i cittadini piemontesi”.

Sono i risultati ottenuti a due anni dalla modifica del Regolamento forestale della Regione Piemonte. “Ma c’è ancora tanta strada da fare”, ha aggiunto Mario Bignami, tecnico del Corpo forestale dello Stato. “Il problema – ha aggiunto Bignami –  è che molto spesso i tagli vengono fatti troppo in fretta e senza capire bene cosa sia il bosco e quali procedure debbano essere applicate per preservarlo”. Di qui la necessità di rivedere il regolamento, intervenendo sulle sue carenze, ha auspicato Franco Licini, dirigente regionale del Settore foreste. Un obiettivo condiviso anche dall’assessore Valmaggia, che ha ribadito la necessità di semplificare la normativa. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il direttore regionale Vincenzo Coccolo, che ha sottolineato “la stretta sinergia fra regione e Corpo forestale, che qui in Piemonte fanno sistema dal 1982”.

Il nuovo vicecapo del Corpo forestale ha concluso sottolineando l’importanza della silvicoltura.  “Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione delle celebrazioni per i 193 anni dalla nascita del Corpo forestale – ha detto Stefaniha riconosciuto nella cura dei boschi uno degli antidoti al dissesto idrogeologico che interessa ampie aree del Paese”.

Il quadro completo dei dati è disponibile sul sito www.regione.piemonte.it/foreste.

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