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Asti, le novità del Festival delle Sagre

Fervono i preparativi per il 41° Festival delle Sagre Astigiane: sabato 13 settembre l’anteprima gastronomica e domenica 14 settembre la grande festa del mondo contadino con il più grande ristorante a cielo aperto d’Italia. Tante le novità, a cominciare dalla sfilata di domenica mattina che vede protagonisti tremila figuranti, trattori a testa calda, attrezzi del mestiere e abiti d’epoca. Ben dieci pro loco quest’anno hanno aggiornato il tema.

Castagnole M.to - Festival delle Sagre Astigiane

Viarigi dopo tanti anni di vendemmie rovinate dalla filossera, propone un carro con l’innesto delle nuove viti.

“Dai magnin alla ciapetà”: dall’antico mestiere di stagnino al carnevale è il titolo scelto daCantarana.

Isola d’Asti per la prima volta si cimenta con la stagione dell’inverno, proponendo come tema “el ginìch e la galaverna”, ovvero il freddo e il gelo in campagna.

Anche Villafranca passa dalle automobili ai cavalli proponendo una scenografia dedicata all’antico mestiere del cartuné, il cambio cavalli.

La primavera si chiude con la pro loco di Grazzano Badoglio che, restando fedele al tema religioso, dedica la sfilata alla processione del venerdì santo.

Ecco che arriva l’estate. Cortazzone abbandona la scenografica rappresentazione del funerale in campagna per raccontare di “quando il cane entrava in chiesa”.

Chiusano, per la prima volta, mostrerà agli spettatori della sfilata “l’alsija”, il bucato di una volta.

Montegrosso portain corteo la storia della campana requisita dai soldati tedeschi durante la seconda guerra mondiale e poi ripresa dai cittadini.

Gli ultimi due cambiamenti sono in autunno. La pro loco di Castello d’Annone riprodurrà la Prima fiera dell’artigianato e le feste settembrine del paese, mentre Moncalvo metterà in scena la sua tradizionale fiera del tartufo.

Novità anche in campo gastronomico.

Cantarana è presente al Festival delle Sagre per la prima volta proponendo sancràu (cavoli) con cotechino e tomini elettrici. Montegrosso invece delizierà il pubblico con la cisrà, ovvero la minestra di ceci con costine, e il panfritto con salumi del Monferrato. Rocchetta Tanaro oltre alla consueta e apprezzatissima rustica ai formaggi, proporrà per la prima volta i friciulin di patate.

Ospiti “fuori porta” sono le pro loco di Gemona del Friuli con gnocchi di polenta con formaggi e prosciutto di San Daniele, e Genova Voltri 2000 che propone trenette al pesto con basilico di Prà e canestrelli dell’Acquasanta.

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