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Visita alla “villa romana” di Costigliole Saluzzo

Con la delegazione FAI di Cuneo e i responsabili degli scavi.  Sabato 30 agosto 2014 – ore 10,00 ritrovo ore 9,30 piazza Vittorio Amedeo II (Piazza Nuova), davanti alle scuole

La provincia di Cuneo, in modo sempre più consapevole, si sta scoprendo come territorio ricco di storia con siti architettonici ed ambientali pregevoli, sempre più apprezzati da visitatori e turisti, anche internazionali. Fra le scoperte più recenti vi è senza dubbio l’insediamento romano venuto alla luce a Costigliole Saluzzo, grazie agli scavi archeologici dell’Università di Torino che hanno scoperto una villa con annessa attività agricola di vinificazione databile tra il primo ed il quinto secolo dopo Cristo, tra l’età Augustea ed il periodo tardo-antico, certamente il più importante del Sud Piemonte.
La Delegazione FAI di Cuneo, nell’ambito del programma di iniziative per educare e sensibilizzare la collettività alla conoscenza, al rispetto ed alla cura dell’arte e della natura, elementi caratterizzanti della nostra identità, organizza una visita esclusiva al sito, eccezionalmente aperto al pubblico per l’occasione.
Accompagnati dai professori dell’Università degli Studi di Torino, dipartimento di Studi Storici, gli archeologi Diego Elia e Valeria Meirano, si potrà entrare nel sito durante la campagna di scavi, facendo un salto indietro nella storia alla scoperta di uno spaccato di vita locale al tempo dei romani. Gli scavi hanno portato alla luce gli appartamenti del dominius composto di varie stanze e ambienti diversi che conservano ancora parte delle pavimentazioni a mosaico, ma soprattutto sono state scoperte le vasche destinate alla pigiatura dell’uva e al raccoglimento del mosto. Importanti sono poi i numerosi reperti paleobotanici e zoologici attualmente in fase di studio: ceramiche, monete, laterizi con bolli che testimoniano il nome del fabbricante, lucerne, grandi giare, oltre a strumenti di metallo e in vetro ed altri manufatti provenienti da aree diverse dell’Impero romano, dall’Africa alla Gallia. In quel periodo, è certo, a Costigliole si produceva vino, e l’insediamento era un importante luogo di passaggio lungo la via pedemontana verso le Gallie ed il nord dell’Europa. Il ritrovamento è molto importante in ambito archeologico poiché costituisce il primo impianto di questo tipo venuto alla luce nel territorio meridionale del Piemonte e si colloca tra i meglio conservati di tutta l’Italia del nord. È proprio dallo studio di quanto emerso dagli scavi che gli archeologi, in collaborazione con alcuni produttori locali, hanno potuto riprodurre il mulsum, vino mielato mescolato a vari aromi, in un esperimento che unisce storia ed enologia.
Un piccolo grande tesoro archeologico di cui tutta la provincia deve andare fiera che ora, dopo la scoperta, deve essere valorizzato e fatto conoscere perché se ne possa apprezzare l’importanza nel quadro della storia locale.
La visita è resa possibile anche grazie alla collaborazione del Comune di Costigliole Saluzzo.

Info e prenotazioni:
Per questioni logistiche la visita all’area archeologica è limitata a 70 persone.
Delegazione FAI di Cuneo: 0171.67575 – Marco 348.4991010 – Roberto 348.3101673

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