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Sold Out per la Sagra del Blues di Asti

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Grande successo per la Sagra del Blues che si è svolta da venerdì 11 a domenica 13 luglio ad Asti: quattromila spettatori hanno raggiunto località Valmanera dove una carrellata di band internazionali si è avvicendata sul palco portando le più selvagge e struggenti note blues alla portata del pubblico: band italiane, olandesi, e alcune special guest dagli Stati Uniti hanno permesso a tutti gli appassionati di prendere parte ad un evento unico, che fa del blues non più genere di nicchia ma arte del suono fruibile da chiunque. E questo è stato merito dell’energia dei Rubin Red di Asti (Manuel Costa alle percussioni, Nicolo Costa alla chitarra e Alessandro Grasso al basso), con special guest Beppe Rosso e Cinzia Carraturo, dei torinesi Bonnie Situation, delle jam session con con i membri della scuola di musica di Beppe Rosso ”School of rock”, di Gabriel Delta and The Buenos Aires Blues Connection. Veramente speciale e molto apprezzato dal pubblico il live con i Little Boogie Boy Band dall’Olanda (con Hein Meijer alla chitarra e voce, Bert alle percussioni e Jan de Boer al basso) con la splendida voce dell‘ospite d’onore dagli Usa (Miami), Dana Keys e grande classe da Chicago con Rockin’ Johnny Burgins with Fast Frank & The Hot Shout. Fast Frank ha il grande merito di aver portato ad Asti un grandissimo del blues, Johnny Burgins, che ha incantato il pubblico con le sue note “blue” apprezzate in tutto il mondo, accompagnato alla chitarra ritmica e voce proprio da Fast Frank. Sempre dagli Stati Uniti una delle band che ha chiuso in grande musica questa manifestazione: la Locomotion Blues Band featuring Jake Walker (USA) & Alessandra Turi si è esibita domenica con un’altra band italiana di notevole qualità, la Dani Franchi Band da Sestri Levante feat Lollo (Hammond) e Roberto Delucchi (Chitarra). Jake Walker, “L’ambasciatore del New York Blues”, si è guadagnato una reputazione internazionale come uno dei più fini chitarristi e cantanti blues e l’ha pienamente dimostrato in questa occasione: il suo stile chitarristico e canoro è profondamente soul e allo stesso tempo molto originale.

Ottima anche l’iniziativa che ha messo a disposizione una speciale navetta per chi volesse raggiungere la manifestazione senza mezzo proprio: “Taxi in Blues”, iniziativa a scopo benefico, ha accompagnato per un viaggio andata e ritorno anche coloro che hanno deciso di condire la serata con della birra senza mettere in pericolo se stessi e gli altri.

Soddisfatto l’organizzatore Jos Griffioen, che spera di replicare questo successo per la prossima edizione della rassegna, che porterà ancora ad Asti grandi nomi del panorama blues mondiale.

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