Chi ha visto l’autovelox?

Spuntano ovunque lungo le strade provinciali e cittadine, inquietano non poco gli automobilisti in transito: sono le nuove tecnologie introdotte dalle amministrazioni pubbliche per monitorare il traffico stradale e le infrazioni commesse. Tra queste i velobox, o prevelox, colonnine arancioni che possono contenere rilevatori di velocità in attività e che pertanto fungono da “deterrenti” per gli automobilisti, i quali, non avendo la certezza di essere esenti dal rischio multa, si sentono costretti a rallentare rispettando i limiti. A Cuneo tre sono in funzione a Centallo (uno in Via Torino, uno in Via Marconi ed uno nel centro abitato di San Biagio), altri sono situati nelle frazioni di Cuneo Roata Rossi (sp 298), Passatore (sp 298), San Pietro del Gallo (sp 197) e San Benigno (sp 25).

autovelox

Ma non solo: anche il Vista Red, tecnologia dotata di telecamera e sensori in grado di riprendere il passaggio delle vetture ai semafori segnalando eventuali infrazioni, sta ormai “spopolando”: ne sanno qualcosa i circa 3.000 automobilisti di Savigliano che negli ultimi mesi hanno lasciato un totale di 500.000 euro di multe nelle casse comunali e, di nuovo, quelli di Centallo.

C’è chi riconosce a queste tecnologie la capacità di favorire il rispetto delle regole ed il senso civico, c’è chi invece li vede come semplici strumenti per rimpinguare le finanze dei comuni, spesso con metodi poco “ortodossi”: le proteste dei cittadini si sono già fatte sentire e chissà se, nei prossimi mesi, oltre al “fare cassa”, si incomincerà anche a pensare e parlare della sicurezza stradale.

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